Libri di Cur Easterly William Alacevich
Bibliografia di Cur Easterly William Alacevich: tutti i libri in vendita online Paesi in via di sviluppo
I disastri dell'uomo bianco. Perché gli aiuti dell'Occidente al resto del mondo hanno fatto più male che bene Easterly William Alacevich M. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2007 - Sintesi
Secondo l'autore, molti dei luoghi in cui si è intervenuti con degli aiuti umanitari rivelano ancora oggi una situazione assolutamente identica, se non nettamente peggiorata, poiché i contesti locali sono troppo differenti, troppo complessi perché una soluzione univoca possa risultare efficace. Dal celebre verso di Rudyard Kipling, il "fardello dell'uomo bianco" denotava la missione di convertire alla civiltà le popolazioni altrimenti condannate alla barbarie: ma se già in epoca coloniale l'Occidente aveva fallito l'intento civilizzatore cui si sentiva destinato, oggi sembra non essere in grado neanche di esportare la ricchezza dove ve ne sia bisogno. D'altronde, sembra impensabile che l'Occidente pretenda di trasformare società con storie e culture molto diverse tra loro in un'improbabile immagine di se stesso. Dopo "Lo sviluppo inafferrabile", Easterly pone l'Occidente di fronte a uno specchio, al fine di rivelare la sua incapacità di aiutare il resto del mondo: un libro appassionato e irriverente, ma anche realistico e rigoroso.
Lo sviluppo inafferrabile. L'avventurosa ricerca della crescita economica nel Sud del mondo Easterly William Alacevich M. (Cur.) - Mondadori Bruno, 2006 - Sintesi
A partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, gli economisti hanno cercato di capire in che modo i paesi poveri, i paesi del Sud del mondo, potessero raggiungere standard di vita paragonabili a quelli dei paesi europei e nordamericani. Questa vana ricerca della crescita ha dato luogo a una miriade di rimedi privi di efficacia. Un fallimento della scienza economica? Secondo l'autore si tratta piuttosto di un fallimento nell'applicazione dei principi dell'economia alla messa a punto delle politiche d'intervento. In breve, l'autore dimostra come tutte le soluzioni che avrebbero dovuto innescare lo sviluppo violassero un principio di base dell'economia, e cioè che senza incentivi la gente non fa niente, e questo vale per i privati cittadini e le imprese, i funzionari dello Stato e perfino i donatori e le associazioni benefiche.