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Il carattere e la vita umana. Quattro saggi inediti Emerson Ralph Waldo Paolucci S. (Cur.) - Piano B, 2016 - La Mala Parte
Ne "Il carattere e la vita umana" di Ralph Waldo Emerson si presentano per la prima volta in Italia quattro saggi inediti del grande scrittore e filosofo statunitense. Centotrenta anni fa, nel 1886, a cura del torinese Leon Augusto Perussia, usciva per la prima volta in Italia una raccolta di saggi R.W. Emerson intitolata "Il carattere e la vita umana". Oggi, a distanza di oltre un secolo, il curatore e traduttore Stefano Paolucci ha voluto ricordare quel primo volume e il primo divulgatore italiano di Emerson con una raccolta di saggi altrettanto significativa e, come allora, inedita in Italia. I quattro saggi presenti nel volume sono intitolati "Carattere", "Lo studioso", "Educazione" e "La sovranità dell'etica". Scritti tra il 1863 e il 1878, vi riecheggiano le tematiche che hanno reso celebre in tutto il mondo il lavoro del filosofo americano: l'esaltazione delle forze morali e della spontaneità della personalità individuale, autonoma ed energica; l'educazione al complesso gioco della vita come via suprema per l'accrescimento di sé e del proprio personale genio; il ruolo centrale della Natura e dell'Etica. Ispiratore di Nietzsche, amico e maestro di David Thoreau, fondatore e figura di riferimento del trascendentalismo americano, Emerson esprime in questi scritti la sua piena maturità stilistica e intellettuale.
Pensa chi sei: Poteri e leggi del pensiero-Istinto e ispirazione-Memoria Emerson Ralph Waldo Paolucci S. (Cur.) - Donzelli, 2009 - Saggine
"Che cos'è la vita se non ciò che un uomo pensa durante il giorno? Questo è il suo fato e il suo padrone". Scrivere una "Storia naturale dell'intelletto" fu il progetto, mai realizzato secondo i suoi desideri, di tutta la vita di Emerson. Ci restano solo i testi postumi e incompleti delle sue conferenze sull'argomento, ora finalmente tradotti in italiano. In "Poteri e leggi del pensiero", rappresentativo della sfida di fondare l'idealismo trascendentale su rispettabili basi scientifiche, Emerson riconosce che ancora non confidiamo nei poteri ignoti del pensiero e che i pensieri hanno una vita propria, indipendente dalla nostra volontà: così all'inizio ci possiedono e solo più tardi, se diveniamo consapevoli dei "fatti spirituali", arriviamo a possederli e a non essere più dei "bruti ammassi sballottati dal Fato". E abbiamo una guida - l'Istinto - la quale ci viene data nella misura in cui ne facciamo uso. Non mostra gli oggetti, ma ci mostra la via. E che cos'è l'Ispirazione? È l'istinto - il cui stato normale è passivo - messo in azione: "la scintilla che prorompe in fiamma". Persuadere il forte istinto a smuoversi, e a compiere il suo miracolo, è lo scopo di ogni saggio sforzo. Con "Memoria", infine, Emerson ci ricorda che senza questo "angelo custode" tutta la vita e il pensiero sarebbero una successione senza alcun rapporto. E che persino la memoria corta dipende dal pensiero poco profondo.