Libri di Cur Emiliani
Bibliografia di Cur Emiliani: tutti i libri in vendita online Arte rinascimentale
Bacco e Arianna di Guido Reni. Singolari vicende e nuove proposte-Unusual events and new proposals. Ediz. a colori Emiliani A. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2018 - Arte
Le ricerche condotte da Andrea Emiliani consentono di presentare il dipinto proveniente dalla collezione Martin Castillo (Uruguay) quale opera di Giovan Battista Bolognini, allievo e collaboratore di Guido Reni negli anni che furono della sua "ultima maniera". Della traduzione a stampa realizzata dall'artista giunge notizia dal canonico Malvasia; viceversa, nulla è scritto nelle pagine della Felsina Pittrice riguardo a una replica pittorica di sua mano. Il largo impiego del prezioso blu di lapislazzuli, a definire la dominante cromatica del dipinto, ribadisce l'importanza della commissione; è dunque verosimile che l'artista abbia lavorato sotto l'accurata guida del maestro, assecondandone le direttive. Ricostruire la storia e risalire ai vari passaggi di proprietà del quadro non è impresa semplice, sebbene risulti di notevole interesse la presenza di un sigillo pontificio apposto sulla sua struttura lignea, a indicarne la partenza da Roma in tempi imprecisati. È probabile infatti che si trovasse in Inghilterra già nel XVIII secolo e che fosse lo stesso venduto dagli Essex nel 1777. Un cartellino affisso sul telaio ne riconduce la proprietà a Bertram Ashburnham, che scelse a sua volta di venderlo nel 1850. La menzione di una tela raffigurante il medesimo tema mitologico tra quelle esposte nella dimora inglese di Lord Feversham, classificate dal ricercatore tedesco A.E. Waagen nel 1857, consentirebbe inoltre l'identificazione con lo stesso dipinto venduto alcuni anni prima, seppur l'assenza di indicazioni relative alle misure renda poco agevole la possibilità di esprimersi con certezza.
Amico Aspertini 1474-1552. Artista bizzarro nell'età di Dürer e Raffaello. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Emiliani A. (Cur.) Scaglietti Kelescian D. (Cur.) - Silvana, 2008
"Uomo capriccioso e di bizzarro cervello", come lo definisce Giorgio Vasari, Aspertini è una delle figure più amate dalla critica d'arte e dal pubblico, affascinato di fronte alle figure fortemente espressive delle sue pitture, ai suoi paesaggi, fra naturalismo e classicismo, e al forte carattere onirico e materico della sua opera. Pittore, scultore, frescante e disegnatore, Aspertini si mostra profondamente aggiornato sia sulla cultura figurativa nordica sia sul mondo antico, che ebbe modo di visionare di persona durante diversi soggiorni a Roma e che interpreterà in modo personalissimo. A questo artista eccentrico e complesso la città di Bologna dedica una mostra che è la prima monografica realizzata su di lui, accompagnata da questo catalogo. Un di opere in cui figurano, oltre ai dipinti autografi, anche affreschi, ceramiche, incisioni e disegni: fra questi ultimi si segnalano le vacchette, ovvero i taccuini su cui l'artista usava riprodurre ciò che lo colpiva durante i viaggi, e che costituiscono una miniera di informazioni storico-artistiche. Offrono inoltre un puntuale termine di paragone le opere di artisti coevi con cui Aspertini si confrontò artisticamente, come Dürer, che studiò prospettiva a Bologna nel 1504, Filippino Lippi o Raffaello. Il catalogo accoglie saggi critici e interventi che indagano ogni aspetto della vicenda artistica di Aspertini, schede tecniche di tutte le opere e un regesto della vita e delle opere. (Catalogo della mostra: Bologna, 27 settembre 2008-11 gennaio 2009)