Libri di Vittorio Emiliani
Bibliografia di Vittorio Emiliani: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Roma capitale malamata Emiliani Vittorio - Il Mulino, 2018 - Intersezioni
Non c'è altra città «capitale» quanto Roma: enorme centro di potere nell'antichità e poi con la Chiesa universale. Eppure è con una maggioranza mediocre che il Parlamento dell'Italia unita il 23 dicembre 1870 vota il trasferimento della capitale da Firenze, secondo una volontà che era stata di Cavour, oltre che di Garibaldi e Mazzini. Capitale «inevitabile», ma fra invidie taglienti. Una immagine sempre contrastata: matrona e ladrona, civilizzatrice e corruttrice. Scelte urbanistiche errate e speculazioni voraci, anche vaticane, ne intasano il centro, segregano l'immigrazione tumultuosa. Capitale incompresa dagli intellettuali, difesa dal solo Gabriele D'Annunzio, più tardi da Antonio Cederna. «Un suk» per Goffredo Parise, «la morte» per Mario Soldati. Questa è la cronaca viva e sofferta di due secoli in cui Roma è cresciuta di 15 volte. Ingovernabile senza strumenti speciali.
Orfani e bastardi. Milano e l'Italia viste dal «Giorno» Emiliani Vittorio - Donzelli, 2009 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Tra le principali fucine culturali che hanno segnato la storia del Novecento italiano, un posto d'onore spetta senz'altro al quotidiano milanese che a metà degli anni cinquanta ha segnato una svolta nel giornalismo nazionale: "Il Giorno". Fondato a Milano nel 1956, il quotidiano voluto da Enrico Mattei, presidente dell'Eni, si presentò sin da subito come "rivoluzionario" tanto nella grafica che nei contenuti. Il successo e la capacità di penetrazione dell'opinione pubblica furono immediati, specie fra le giovani generazioni. E tra i giornalisti più rappresentativi del "Giorno", si formò e poi affermò Vittorio Emiliani, che dopo più di trent'anni ne ripercorre in queste pagine la storia ricca di retroscena e di personaggi romanzeschi; dapprima l'ascesa, con Gaetano Baldacci, poi con Italo Pietra, in parallelo con il primo "miracolo italiano", con la svolta di centro-sinistra e con il ruolo strategico dell'industria di Stato. E poi la storia amarissima dello stravolgimento e del declino della testata a partire dal 1972, con la direzione di Gaetano Afeltra; sono gli anni della lotta tenace, prolungata, dei redattori per salvare qualità e originalità del quotidiano, lasciato impoverire da un'impresa pubblica sempre più soggetta ai partiti di governo e sempre meno innovativa, e sono anche gli anni della diaspora di firme e talenti. Ne viene fuori una sorta di romanzo storico di un ventennio, lo spaccato conflittuale di un'Italia allora ricca di slancio, di speranza.
Belpaese Malpaese. Dai taccuini di un cronista Emiliani Vittorio - Bononia University Press, 2012 - Ibc.Inform. Commen. Inch. Beni Culturali
Vittorio Emiliani (Predappio, 1935), "inchiestista" e scrittore, attraversa qui mezzo secolo di vita italiana con gli scritti giovanili comparsi su "Comunità", "Mondo", "Espresso", quindi su "Giorno" e "Messaggero". Il libro è scandito dal legame infantile e adolescenziale dell'autore con la natia Romagna, con Urbino e Ferrara dove è cresciuto, dalle appassionate speranze degli anni '60 visti da Milano, dal teso dibattito urbanistico degli anni '70, dalla lotta all'imbarbarimento culturale dell'ultimo ventennio fra Roma e l'Italia. I testi più lontani sono attualizzati dal connettivo di altri, scritti per questo libro. Storie "esemplari", oppure racconti. Ad esempio dell'amicizia con Federico Fellini e di un viaggio che i due progettano fra l'entroterra di Bertinoro e il mare, senza sapere quando, in quanti giorni, per quali vie lo compiranno, ma con una meta certa: l'Adriatico. Un libro che rappresenta anche il bilancio, spesso amaro, e però mai rassegnato, di un riformista laico.