Libri di Antonio Errico
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Fiabe e leggende di Puglia Errico Antonio - Capone Editore, 2013 -
Fiabe e leggende di Puglia - Capone Editore
Viaggio a Finibusterrae. Il Salento fra passioni e confini Errico Antonio - Manni, 2014 - 100 Autori
Lecce. Città dove la pietra lievita, si solleva verso il cielo quasi svaporasse, si fa modulazione di decorazioni, immagine armoniosa di volute, slittamento ondoso delle prospettive, nuvolaglia di decorazioni. Poi Otranto. Il silenzio che allaga le strade, si rapprende nell'aria, ammutolisce il vociare, si attacca alla pelle come lo scirocco, si apposta in ogni angolo come un'ombra, acquieta i tumulti del pensiero, è velo sugli affanni di ogni giorno. Poi Castro. Che ha tempeste luminose quando albeggia, bonacce quando comincia ad imbrunire, gorghi di luce alla metà del giorno: mulinelli, vortici che accerchiano la mente, che disorientano, fanno vacillare. Poi la malinconia di Santa Cesarea; e diventa tristezza, se non si ha un amore. Poi Gallipoli, le sue chiese. Una dopo l'altra. Una accanto all'altra. Come per fermare il vento, o almeno disorientarlo, ingannarlo, per farlo sfrenare lungo i bastioni, fino a sfiancarsi, a dissolversi, senza entrare rapinoso nei vichi, senza rovesciarsi sul mare. Poi i poeti, le piazze, i fari. Un viaggio suggestivo e poetico, un reportage letterario e culturale dei luoghi più belli del Salento che sono luoghi dell'anima, paesaggi interiori e anche chiese, vicoletti, storie di genti.
Funghi del Salento Errico Antonio - Congedo, 2014
Questa guida, frutto di trent'anni di studi e di ricerca, descrive 535 specie fungine illustrate da fotografie a colori. Il censimento comprende numerose specie di estrema rarità e un gruppo fungino sconosciuto alla scienza e pubblicato per la prima volta. Il Salento non è solo uno degli angoli più suggestivi della penisola italiana, ma è anche, pochi lo sanno, un grande e sorprendente 'posto' da funghi! Le sue peculiarità geografiche, geologiche e climatologiche hanno permesso l'instaurarsi di una biodiversità micologica molto particolare e non ancora completamente nota alla Scienza. Il clima, quasi africano, il terreno quasi esclusivamente calcareo, la mancanza, quasi completa, di acque superficiali, a cui, peraltro, si contrappone la nota abbondanza di acque sotterranee, la presenza delle più note essenze arboree mediterranee, oltre che di altre essenze, importate, di origine australe, ne fanno un luogo veramente sorprendente per un micologo. Inoltre questa imprevedibile, ed in parte ancora non completamente nota, biodiversità micologica, ne fanno una regione molto adatta a progetti di protezione e di bioconservazione.