Libri di Clemente Esposito
Bibliografia di Clemente Esposito: tutti i libri in vendita online Archeologia
Il sottosuolo di Napoli. Acquedotti e cavità in duemila anni di scavi Esposito Clemente - Edizioni Intra Moenia, 2018
Gli acquedotti napoletani hanno una storia lunga duemilaquattrocento anni, ma nonostante le numerose testimonianze, mai nessuno ne ha prodotto un grafico o indicato accessi. Quando nel 1968 cominciai a interessarmi del sottosuolo, poco o nulla si sapeva, e persino degli stessi ricoveri antiaerei si era persa notizia, perché utilizzati come discariche delle macerie dei bombardamenti. In oltre sessant'anni di ricerche, come membro del Centro Speleologico Meridionale di cui oggi sono il presidente, ho rilevato, fotografato, cartografato e relazionato centinaia di cavità. Il tutto è raccontato e documentato in questo volume, che dovrebbe essere il vademecum non solo dei tecnici ma anche dei cittadini che vogliono sapere cosa c'è sotto Napoli. Una città dove, pur se sono stati scoperti e rilevati oltre dieci milioni di metri cubici di vuoti, essi ne rappresentano soltanto i due terzi. E poiché il sottosuolo noto è sicuro, e il sottosuolo praticato lo è ancora di più, questo mio scritto serva di sprone a continuare la ricerca nel ventre di questa città, alla quale ho dedicato tutta la mia vita.
Gli ipogei greci della Sanità Esposito Clemente - Oxiana, 2010 -
Sotto Napoli c'è un'altra città, il negativo di quella di superficie. La città sotterranea è costituita da migliaia di cisterne collegate da oltre cinquecento chilometri di cunicoli. In questo dedalo si poteva camminare in lungo e in largo passando sotto tutti palazzi di Napoli. Dopo la seconda guerra mondiale dopo i centinaia di bombardamenti, le macerie della città furono scaricate nei pozzi... Oggi pur essendo state rilevate 800 cavità, pari a circa un mlione di metri quadrati di vuoti, si ritiene di essere a conoscenza solo di un terzo del sottosuolo di Napoli. Da cinquanta anni l'autore vanta di aver rilevato l'ottanta per cento di quanto finora cartografato, rilevando anche numerosi ipogei greci e romani.
Il sottosuolo di Napoli. Cave e scavi extramoenia Esposito Clemente - Edizioni Intra Moenia, 2026
Sono nato nel 1941, ho 85 anni e da due sono su una sedia a rotelle per scompensi cardiaci e ossei che i medici attribuiscono essenzialmente agli oltre settanta anni trascorsi nel sottosuolo di Napoli in ambienti umidi, malsani e, a volta, anche pericolosi. Ho rilevato, mappato e fotografato buona parte degli scavi per gli antichi acquedotti; tale materiale è stato raccolto nel volume che ho pubblicato nel 2018 dal titolo "Il sottosuolo di Napoli. Acquedotti e cavità in duemila anni di scavi" - edizioni Intra Moenia. Oggi mi corre l'obbligo di riportare in un nuovo volume una parte di scavi eseguiti negli stessi anni fuori dalle mura dell'antica città di Napoli e, precisamente, gli scavi extra moenia. Questi, eseguiti in zone, all'epoca, non abitate, erano, per la maggior parte, scavi di rapina, in cui il tufo veniva estratto senza nessuna norma, lasciando dei vuoti, il più delle volte pericolosi. L'ultimo dei cavamonti, parlando di alcune di queste cavità, per meglio farmi capire, mi diceva: «Ingegnè... nun c'jate... chelle song schiattate e putit pur murì...».