Libri di Cur Evagrio Pontico Coco

Bibliografia di Cur Evagrio Pontico Coco: tutti i libri in vendita online Chiesa antica

Sui pensieri. Riflessioni. Definizioni libro
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LIBRO   9788831182379

Sui pensieri. Riflessioni. Definizioni Evagrio Pontico  Coco L. (Cur.)   -  Città Nuova, 2014  -  Testi Patristici

Gli insegnamenti spirituali di un Padre del deserto monaco, asceta e teologo: i vizi capitali, il modello di vita spirituale, le malattie dell'anima. Sui pensieri. Come e dove si generano nella mente i pensieri maligni? Evagrio Pontico, monaco del deserto egiziano vissuto nel IV sec. a. C., parla di "spiriti maligni" e li riconduce a sette peccati capitali: gola, avarizia, vanagloria e lussuria, ira, tristezza e superbia. Due sono i demoni che ispirano tali pensieri: il "demone vagabondo", origine di alcune fantasie oniriche, e "demone dell'insensibilità", che genera disaffezione dell'anima verso i precetti di Dio, dai quali si può guarire con la pratica della carità. Riflessioni: Evagrio sintetizza il suo modello di vita spirituale in cui vita attiva e vita contemplativa, teoria e pratica, preghiera e contemplazione si compenetrano a vicenda. Definizioni: lo scritto è dedicato alla definizione delle malattie dell'anima razionale mutuando tale elenco dai morbi descritti nel Levitico e da altri libri dell'Antico Testamento.

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A Eulogio. Sulla confessione dei pensieri e consigli di vita-A Eulogio. I vizi opposti alle virtù. Testo greco a fronte libro
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LIBRO   9788892245099

A Eulogio. Sulla confessione dei pensieri e consigli di vita-A Eulogio. I vizi opposti alle virtù. Testo greco a fronte Evagrio Pontico  Coco L. (Cur.)   -  San Paolo Edizioni, 2024  -  Vetera Sed Nova

I temi fondamentali della vita monastica: il lavoro manuale, la preghiera, l'astinenza, l'ubbidienza, la pazienza, l'umiltà. Il confronto con le passioni, le relazioni che intercorrono tra vizio e virtù, che fanno del deserto non una regione illusoria di una condizione pacificata, data per scontata e raggiunta come la meta di un itinerario turistico. A tal proposito Evagrio vuole trasmettere a Eulogio un'esperienza del deserto come luogo di una nuova consapevolezza che dice anche pace e quiete, ma in rapporto dinamico con l'impegno; non pace e quiete tout court, ma nel dominio di sé e nella consapevolezza di un lavoro, mai interrotto, di confronto interiore con le spinte della propria anima, dei suoi impulsi e delle sue passioni. Raggiunto questo equilibrio, è così possibile sentire la forza della natura, contemplare la bellezza del tutto, conversare con Dio in una condizione orante mai data prima che egli fa coincidere con il piacere spirituale e con la beatitudine.

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LIBRO   9788821556654

A Eulogio. Sulla confessione dei pensieri e consigli di vita-A Eulogio. I vizi opposti alle virtù. Testo greco a fronte Evagrio Pontico  Coco L. (Cur.)   -  San Paolo Edizioni, 2006  -  Teologia E Cultura Religiosa

Evagrio ha scritto per il monaco Eulogio due opere: Sulla confessione dei pensieri e consigli di vita e I vizi opposti alle virtù. Per la prima volta le due opere scritte da Evagrio per il monaco Eulogio vengono tradotte in italiano. La Traduzione è realizzata sulla base della recensio longior di entrambe, che si fornisce nel testo greco a fronte e che rappresenta l'altra importante novità di questo studio in quanto migliora la conoscenza diretta dei testi evagriani a partire dall'analisi di una più ampia tradizione manoscritta. Nei due trattati si intrecciano i temi fondamentali della vita monastica: il lavoro manuale, la preghiera, l'astinenza, l'ubbidienza, la pazienza, l'umiltà e quelli più cari alla sua ricerca morale e ascetica dell'analisi dei pensieri, del confronto con le passioni, delle relazioni che intercorrono tra vizio e virtù. Al centro l'esperienza del deserto come luogo di consapevolezza e dominio di sé. Evagrio, originario del Ponto, dove era nato verso il 345, fu ordinato lettore da Basilio e, dopo la sua morte, diacono da Gregorio di Nazianzo, che seguì a Costantinopoli, quando questi fu nominato vescovo. Dopo un passaggio a Gerusalemme, indossò l'abito monacale e andò a vivere in Egitto, facendosi umile discepolo dei padri del deserto. Stette per due anni sui monti di Nitria (383-385) e quattordici alle Celle, fino al 399, anno della sua morte.

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