Libri di Fabio Fabbreschi Mirko Bartoli
Bibliografia di Fabio Fabbreschi Mirko Bartoli: tutti i libri in vendita online ARTI
Cartoon heroes. Quarant'anni di sigle TV. Nuova ediz. Fabbreschi Mirko Bartoli Fabio - Kappalab, 2022 - Guide, Manuali, Saggi
Che differenza c'è tra Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni e L'Ape Maia di Katia Svizzero? Nessuna. Sono entrambi brani che fanno parte della nostra cultura popolare. Con le loro sigle, artisti come Superobots, Rocking Horse, Cavalieri del Re, Mele Verdi, Nico Fidenco, Cristina D'Avena, Giorgio Vanni o Raggi Fotonici hanno scritto pagine importanti della musica italiana. Quella delle sigle è una storia ormai parte di ognuno di noi, che va raccontata e celebrata. Attraverso questo libro scoprirai così cos'è una sigla, quali sono le sue caratteristiche e le sue modalità di composizione, esecuzione e trasmissione, come sono nate e si sono evolute in Italia, e soprattutto chi sono gli eroi della cartoon music, gli autori e interpreti fondamentali che hanno dato lustro a questo genere così unico. Con i contributi di: Vince Tempera (compositore), Andrea Delogu (conduttrice e attrice), Enrico Deregibus (critico musicale), Annalisa Vasselli (Rai Due), Olimpio Petrossi (RCA), Maurizio Merluzzo (doppiatore e YouTuber) e Radioanimati.
Cartoon heroes. Gli artisti di trent'anni di sigle TV. Con CD Audio Fabbreschi Mirko Bartoli Fabio - Kappalab, 2012
Che differenza c'è tra "Questo piccolo grande amore" di Claudio Baglioni e "L'Ape Maia" di Katia Svizzero? Nessuna. Sono entrambi brani che fanno parte della nostra cultura popolare. Forse non avete mai sentito nominare alcuni dei tanti musicisti del "genere sigla", ma di certo conoscerete la loro musica. Attraverso questo libro raccontiamo e celebriamo la loro storia. Per scoprire cos'è una sigla tv, quali sono le sue caratteristiche e le sue modalità di composizione, esecuzione e trasmissione, come sono nate e si sono evolute in Italia, e chi sono gli eroi della 'cartoon music', inclusi quegli artisti famosissimi che per le sigle hanno lavorato quasi 'dietro le quinte' (come per esempio Roberto Vecchioni per la canzone di "Barbapapà").