Libri di Cur Faietti Cur Wolf
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Linea II. Giochi, metamorfosi, seduzioni della linea. Ediz. italiana, inglese, tedesca Faietti M. (Cur.) Wolf G. (Cur.) - Giunti Editore, 2012 - Cataloghi Arte
Il volume, a cura di Marzia Faietti e Gerhard Wolf, nasce grazie alla collaborazione tra il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e il Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck Institut. Parte di un progetto avviato nel 2006, "Linea II. Giochi, metamorfosi, seduzioni della linea" propone riflessioni sul disegno identificato come lineamentum, analizzando il rapporto complesso tra linea e disegno dalle opere del Quattrocento fino ai lavori del XIX secolo. I contributi raccolti nel volume in lingua originale (italiano, inglese e tedesco) - hanno il loro punto di partenza nel convegno realizzato a Firenze nel novembre 2010 dal titolo "Linea II - Tangents, interlaces knots labyrinths. Structure and meaning of lines from antiquity to the contemporary period". Sono raccolti saggi di Alessandra Acocella, Joanne Allen, Markus Dauss, Marzia Faietti, Hana Gründler, Toni Hildebrandt, Eva Kernbauer, Sabine Mainberger, Susanne Meurer, Jenifer Ní Ghrádaigh, Wolfram Pichler, Maria Ludovica Rosati, Ilaria Rossi, Raimondo Sassi, Julia Saviello, Gerhard Wolf.
Motion: Transformation. 35th Congress of the International Committee of the History of Arts. Florence, 1-6 September 2019. Congress Proceedings Faietti M. (Cur.) Wolf G. (Cur.) - Bononia University Press, 2021
Motion: Transformation. 35th Congress of the International Committee of the History of Arts. Florence, 1-6 September 2019. Congress Proceedings - Bononia University Press
Linea I. Grafie di immagini tra Quattrocento e Cinquecento Faietti M. (Cur.) Wolf G. (Cur.) - Marsilio, 2009 - Kunsthistorisches Inst. Max-Planck-Inst.
Tenue è la linea di Apelle (linea summae tenuitatis) secondo Plinio, nel famoso passo della "Naturalis Historia" (Liber xxxv, 81-83). Proprio quel passo celeberrimo è stato il punto di partenza delle Giornate di Studi organizzate da Marzia Faietti e Gerhard Wolf (Firenze, 29-31 marzo 2007, Kunsthistorisches Institut in Florenz, Max-Planck-Institut e Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, con il patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania). Le riflessioni dei diversi autori si concentrano sull'arco temporale che attivi Andrea Mantegna e Albrecht Dürer. Gli interventi si ripropongono di affrontare con ampio respiro il tema della "linea" e le sue implicazioni nella prassi e nella teoria artistica, indagando l'uso del segno grafico nella rappresentazione architettonica come "disegno" dello spazio; nella topografia; nello studio delle realtà; nel linguaggio dell'antiquaria; nella scrittura degli umanisti. I contributi riferiti a Dürer costituiscono altrettante occasioni per rivisitare, secondo una lettura interdisciplinare, il suo universo di punti, segni, linee e tratti che creano superficie e accostano al visibile; altri interventi affrontano artisti posti di fronte al bivio tra la rappresentazione del visibile e dell'invisibile, tra l'emulatio naturae, la sua simulatio. Spicca Mantegna, uno dei più innovativi strateghi del segno lineare tra la fine del 1400 e gli esordi del 1500. II volume contiene "Omaggio a Dürer", 14 sonetti inediti di Sanguineti.