Libri di Gianluca Falanga
Bibliografia di Gianluca Falanga: tutti i libri in vendita online Italia
Storia di un diplomatico. Luca Pietromarchi al Regio Ministero degli Affari Esteri (1923-1945) Falanga Gianluca - Viella, 2018 - Alia
L'ambasciatore Luca Pietromarchi (1845-1978) è stato un protagonista della politica estera italiana durante il Ventennio: capo dello strategico Ufficio Spagna durante la guerra civile, dell'Ufficio Guerra economica allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu anche direttore del Gabinetto Armistizio e Pace, e in quanto tale fra i principali funzionari responsabili della politica d'occupazione italiana nei Balcani. Nel 1945 fu epurato, dal momento che la sua lunga carriera suggeriva conformismo e zelante servizio al fascismo. Tuttavia, attingendo a documenti e diari inediti conservati presso la Fondazione Einaudi, questo studio getta nuova luce sull'immagine granitica dell'uomo di regime, rivelando una realtà più sfaccettata: Pietromarchi aveva ispirato e guidato la "congiura diplomatica" che impedì la consegna di migliaia di ebrei jugoslavi ai nazisti, e nell'estate del 1943 aveva preparato le trattative segrete per l'abbandono dell'Asse.
Spie dall'Est. L'Italia nelle carte segrete della Stasi Falanga Gianluca - Carocci, 2014 - Le Sfere
Per decenni l'intelligence della Germania comunista ha tenuto sotto osservazione l'Italia e la sua fragile democrazia, arena dello spionaggio internazionale a partire dagli anni cinquanta fino alla caduta del Muro di Berlino. Centinaia di fascicoli inediti e di tabulati contenuti nel cervellone elettronico della Stasi, il servizio segreto tedesco-orientale, permettono ora di ricostruire la rete dello spionaggio politico, economico, tecnologico e militare della Germania dell'Est in Italia. Per la prima volta questo libro ne svela strutture, uomini e strategie.
L'avamposto di Mussolini nel Reich di Hitler. La politica italiana a Berlino (1933-1954) Falanga Gianluca - Marco Tropea Editore, 2011 - Saggi
Tra il 1932 e il 1945, quattro ambasciatori rappresentarono in successione il nostro paese a Berlino. Furono l'avamposto di Mussolini nel Reich di Hitler, il caposaldo dei rapporti diplomatici fra regimi totalitari "fratelli" ma privi di vera fiducia reciproca. Furono uomini diversi, diplomatici di vecchio stampo e di formazione prefascista, eroi misconosciuti che tentarono di sottrarre l'Italia alla carneficina della Seconda guerra mondiale, grigi funzionari assetati di potere, fascisti convinti che scelsero di rimanere fedeli sino alla fine alla parte del torto. I loro nomi sono Vittorio Cerruti, Bernardo Attolico, Dino Alfieri, Filippo Anfuso. Attraverso le comunicazioni che correvano a ritmo quotidiano tra l'ambasciata italiana, Hitler e i suoi fedelissimi (Goebbels, Gòering, Himmler, Ribbentrop) da una parte, Mussolini e i suoi gerarchi dall'altra, Gianluca Fa-langa ricostruisce una storia in larga parte inedita. Mostra l'intrinseca fragilità del Patto d'acciaio, le viltà e le colpe di chi per servilismo tacque di orrori e vergogne che i propri connazionali avrebbero dovuto scontare, l'opera tenace e silente di chi invece si oppose al male, pur essendo costretto ad avere commercio con esso. Una prospettiva di lettura coinvolgente, finalmente scevra di apriorismi e pregiudizi ideologici.