Libri di Marco Falsetti
Bibliografia di Marco Falsetti: tutti i libri in vendita online ARTI
Paesaggi oltre il paesaggio Falsetti Marco - Letteraventidue, 2019 - Alleli/Research
Il paesaggio urbano rappresenta il prodotto artificiale di ogni cultura che definisce la propria relazione con l'ambiente circostante; non è il mondo che vediamo, ma è la nostra interpretazione di quel mondo e, come tale, richiede la presenza di uno sguardo. Il paesaggio non può, in tal senso, prescindere dagli interrogativi che ogni osservazione comporta: quali sono i messaggi che un determinato paesaggio veicola? Quale è l'ambito culturale nel quale è stato prodotto? Quali fattori ne stabiliscono i codici formali? Domande complesse che ogni immagine più o meno consapevolmente evoca, e alle quali, spesse volte, in qualità di architetti, ci è richiesto di fornire una risposta sintetica. Il problema della forma del paesaggio è, infatti, alla base dei processi di lettura critica che dovrebbero orientare la formazione dell'architetto, specie laddove questa assume (come in molti paesaggi contemporanei) configurazioni complesse, all'interno delle quali risulta ostico orientarsi. I paesaggi tematici affrontati in questo volume nascono dalla constatazione di come il paesaggio sia oggi, spesse volte, poco indagato nei suoi significati più propriamente culturali, scissi e dispersi tra i diversi ambiti e le diverse discipline. Il frastuono prodotto dal dominio pervasivo delle immagini, unito agli effetti imprevisti (e imprevedibili) dei processi di globalizzazione, ci ha obbligati, nel giro di pochi anni, a fare i conti con una serie di paesaggi "difficili", perché lontani culturalmente, o perché legati a ritmi, dimensioni e tempi profondamente diversi dai nostri, ai quali è necessario fornire una risposta, se si vuole tentare di uscire dalla crisi della nostra professione.
Mare crisium. Operazioni progettuali 2012-2022 Falsetti Marco - Letteraventidue, 2022 - Alleli/Research
Ripercorrere la propria parabola progettuale rappresenta quanto di più vicino ad un processo psicanalitico possa esistere e, come tale, è operazione tutt'altro che semplice, né tantomeno è sempre possibile definire le ragioni dietro i momenti di svolta e di trasformazione. Da una parte ci sono i temi di ricerca, tensioni ideali verso le quali ogni architetto è condotto, dall'altra le possibilità reali di tradurre il pensiero in materia e che, in termini di occasioni, possono cambiare radicalmente le prospettive di una generazione rispetto ad un'altra. Il Mare Crisium identifica - al di là dell'affascinante coordinata esogeologica - il mare delle crisi inteso come infinita dimensione di dubbio e di possibilità. Nel cambio di prospettiva che sembra delinearsi al termine di questi primi venti anni del terzo millennio, crisi e scelta non vanno considerate come elementi antitetici, bensì come due sfumature che definiscono lo stesso problema. Un celebre aforisma, spesso citato da J.F. Kennedy, recita: "Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo, l'altro l'opportunità". Il significato di quest'ultimo (wêijî) è stato tuttavia riveduto nel tempo: esso non indica tanto l'"opportunità", quanto piuttosto il "momento cruciale", quello in cui, in altri termini, comincia a cambiare qualcosa.
Annodamenti. La specializzazione dei tessuti urbani nel processo formativo e nel progetto Falsetti Marco - Franco Angeli, 2017 - Nuova Serie Di Architettura
L'annodamento costituisce un ambito di indubbia rilevanza per una analisi dei processi alla base dello sviluppo dell'edilizia e dell'urbanistica contemporanee, nonché per lo studio della storia della tipologia edilizia e delle città. È nota infatti l'importanza della nozione di nodo nei diversi contesti culturali, dai quali possono essere derivate nel tempo differenti accezioni del termine. Prima ancora che strumento di lettura della realtà costruita tale ricerca indaga l'idea del nodo come luogo della mente, forma simbolica nell'accezione che Ernst Cassirer assegna al termine: essenza dell'espressione, sintesi attraverso la quale si esprimono con un solo gesto, nel loro manifestarsi, molte cose dell'esperienza umana. Se, come per molti termini usati in architettura, la fondamentale parola "nodo" non ha mai trovato una definizione stabile in letteratura, il termine annodamento, cioè l'atto di annodare, il processo formativo che ha come esito il nodo urbano, è, nella nostra disciplina, quasi un neologismo. Processo appunto, più che fenomeno, l'annodamento presenta molte sfide nella sua enunciazione teorica, nello studio delle sue fasi formative e nell'applicazione progettuale, che sola giustifica lo sforzo definitorio e metodologico.