Libri di Pino Farinotti
Bibliografia di Pino Farinotti: tutti i libri in vendita online Teoria e critica del cinema
Ernest Hemingway e il cinema Farinotti Pino - Book Time, 2022 - Paginedicelluloide
Hemingway invade le sue pagine come attore protagonista, accredita se stesso come scrittore eroe. Esibisce coraggio, forma fisica, giudizio sicuro. L'intensità è quella di una fiamma ossidrica e dunque nel tempo, vita e scrittura intrecciandosi, hanno prodotto un attrito che ha portato Ernest in quella cantina, quella domenica, il 2 luglio 1961. Chiusura di una vita vissuta in continua iperbole. Larghissime le sue esperienze di uomo e artista. Un'espressione completa può essere rilevata nella traiettoria dei Quarantanove racconti che, scritti in tempi diversi, raccolgono le classiche esperienze e le passioni dello scrittore: la guerra, la caccia, la pesca, la corrida, una certa violenza connaturata e trasmessa. L'unità profonda e "fisica" fra la ricerca dello stile e il dolore per i destini dei suoi personaggi hanno prodotto un linguaggio narrativo che fanno di Ernest Hemingway un modello unico e imprescindibile del Novecento.
Dal libro al film Farinotti Pino - Leima Edizioni, 2020 - Le Mani
Il rapporto tra cinema e letteratura, sempre più intenso, mai banale, spesso tormentato, viene qui indagato attraverso una serie di interventi - recensioni di film, di romanzi, con un occhio anche alla produzione teatrale contemporanea -, già apparsi su alcune testate nazionali a firma di Pino Farinotti. Attraverso questi interventi diversi per respiro e occasione, Farinotti porta avanti sotto testo una riflessione che questa selezione di scritti mette in luce, e che, a partire dal cinema, finisce per investire le grandi questioni della letteratura e della narrazione. Così ricorrono, accanto ai protagonisti delle ultime produzioni cinematografiche degne di nota, i nomi dei mostri sacri del cinema (Hitchcock fra tutti), degli scrittori più amati (da Steinbeck, a Roth, ma anche l'italianissimo Manzoni), e i titoli dei libri che più con il cinema hanno trafficato.
Il libro che visse due volte. Letteratura & cinema: amore & odio Farinotti Pino - Metamorfosi, 2016 -
Le cifre che appartengono alla letteratura e al cinema sono diverse. Il libro significa profondità, introspezione, impegno: termini che in sintesi significano cultura. Al cinema appartengono sentimento, sincretismo di immagini, musica e modelli per l'identificazione. In sintesi: spettacolo. Non è facile combinare queste differenze, ma quando il cinema ci riesce, ecco il capolavoro, benemerito e utile. Il nodo sono dunque gli adeguamenti. Alfred Hitchcock ha firmato "La donna che visse due volte", il titolo che in questa epoca viene considerato l'assoluto di sempre. Ebbene, il cineasta prese solo spunto dal master e raccontò la storia a propria immagine e somiglianza, sorpassando gli autori Boileau e Narcejac, peraltro quasi sconosciuti prima... di Hitchcock. La letteratura si arrendeva al cinema. Ci sono titoli che (quasi) "pareggiano". Succede quando grandi maestri come Visconti e Ford si adeguano a testi intoccabili, come "Il Gattopardo" di Lampedusa e "Furore" di Steinbeck. Ma, quasi sempre, il film perfetto è quello che aderisce alla proprie regole senza dipendenze da romanzi o da classici. "Una vita difficile" diretto da Risi e scritto da Sonego, rappresenta certi momenti dell'Italia del dopoguerra e del boom meglio della letteratura cosiddetta "nobile". È una parte di rivincita del cinema. Poi ci sono le grandi opere, teatro e romanzi, che vengono accolte dalla memoria e dalla coscienza, che formano la cultura, il sentimento e la personalità di chi le ha assunte.