Libri di Cur Faroldi Cur Vettori
Bibliografia di Cur Faroldi Cur Vettori: tutti i libri in vendita online Teoria dell’architettura
Formamentis. For a didactics of architecture Faroldi E. (Cur.) Vettori M. P. (Cur.) - Letteraventidue, 2025 - Alleli/Research
We live in a historical period where teaching and learning are constantly evolving to meet current and future needs. The goal is to restore the central role of the teacher as a guide within educational paths, in contexts that rethink professions and trades. The reflection on universal educational principles initiates a debate on architectural education, which must integrate scientific, humanistic, and technical knowledge, combining an experiential and experimental approach. The maieutic teaching method interprets the ideational, planning, and constructive dimensions as integrated elements of the architectural process. Methods and tools are means, not ends, of an open teaching framework that responds to individual needs. The book presents a comparison between prominent figures from leading European Architecture Schools, offering a contribution to the debate on the most significant practices in architectural education. The architect, seen as an intellectual, requires both scientific and holistic training, capable of merging interdisciplinary research, technical knowledge, and sensitivity to form and space, combining technique and poetics in design. This work aims to contribute to the debate on architectural education, emphasizing the importance of practical experience as a fundamental learning action.
Formamentis. Per una didattica dell'architettura Faroldi E. (Cur.) Vettori M. P. (Cur.) - Letteraventidue, 2026 - Alleli/Research
Esistono formule codificate per definire una didattica dell'architettura in grado di rispondere alle istanze di un rinnovato approccio alla conoscenza e alla ormai sempre più evidente e necessaria contaminazione dei saperi? Viviamo una fase storica in cui l'insegnamento e l'apprendimento risultano essere oggetto di costanti rielaborazioni e affinamenti volti a interpretare le esigenze del tempo presente e futuro. La posta in gioco è alta: si tratta di restituire centralità al ruolo dell'insegnante quale figura di riferimento dei differenti percorsi educativi e formativi, all'interno di scenari orientati al ripensamento dei mestieri e delle professioni. La riflessione sui criteri universali della formazione costituisce, in questa sede, l'avvio di un dibattito teso a esplorare l'elevata specificità dell'insegnamento delle discipline dell'architettura, fondata su una equilibrata alchimia che condensa e fonde insieme i saperi scientifici, umanistici e le conoscenze tecniche: azione questa caratterizzata da un imprescindibile approccio esperienziale-sperimentale accompagnato da logiche inclusive e globali. Un apprendimento maieutico che interpreta le dimensioni ideative, progettuali, costruttive, quali elementi sostanziali e integrati del fare architettura. I metodi e gli strumenti rappresentano i mezzi e non i fini di una didattica aperta e sempre più rispondente alle necessità dei singoli individui. Il confronto diretto tra alcuni prestigiosi esponenti delle principali Scuole di Architettura europee intende fornire un ulteriore contributo al dibattito, utile a tracciare il quadro delle più significative esperienze in essere in materia di didattica dell'architettura nelle loro principali declinazioni.
Architettura disciplina eteronoma. Temi e attori del sapere contemporaneo Faroldi E. (Cur.) Vettori M. P. (Cur.) - Quodlibet, 2025 - Quodlibet Studio. Città E Paesaggio. Fuori Formato
Se già Leon Battista Alberti nel suo trattato "De re aedificatoria" (1452) scriveva della necessità per l'architetto di dominare diversi saperi e tecniche per poter costituire una propria scienza, oggi l'intreccio delle discipline è aumentato in modo esponenziale, e perciò analizzare l'architettura attraverso l'opposizione fra autonomia ed eteronomia aiuta la comprensione delle trasformazioni in atto. L'architettura infatti deve continuamente riaffermare la propria identità, il suo manifestarsi come disciplina al contempo scientificamente rassicurante e portatrice di empatia: il suo essere rappresentata da armonie, codici e misure che la storia ci ha consegnato, e dall'impellente dovere di elaborare una loro, non rimandabile, riattualizzazione. Il volume chiama dunque a raccolta eterogenei studiosi della materia (storici, progettisti, fotografi, tecnici, filosofi ecc.) per un serrato confronto tra creatività e sapere tecnico, tra istanze immateriali e valori fisici, tra arte e scienza, a partire da alcune parole chiave: patrimonio, dialogo, luce, poesia, archeologia, formazione, costruzione, paesaggio, musica, composizione, società, cinema, fotografia, filosofia, razionalità, integrazione, estetica, materia, scienza e scultura.