Libri di Riccardo Faucci

Bibliografia di Riccardo Faucci: tutti i libri in vendita online Storia economica

«La scienza dell'amor patrio». Cultura e politica degli economisti italiani dal Risorgimento alla Ricostruzione libro
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LIBRO   9788822266057

«La scienza dell'amor patrio». Cultura e politica degli economisti italiani dal Risorgimento alla Ricostruzione Faucci Riccardo   -  Olschki, 2018  -  Fondazione Luigi Einaudi. Studi

Il volume raccoglie saggi sullo stato della scienza economica e su alcune delle principali figure di economisti nel nostro paese fra Otto e Novecento, dalla Restaurazione alla Ricostruzione. Si è cercato di legare insieme la ricerca biografica con la valutazione dell'apporto di idee dei singoli autori, in modo da fornire una rappresentazione il più possibile fedele se non esaustiva dell'ambiente in cui le idee economiche si sono andate formando e diffondendo nel nostro paese, non solo tramite le pubblicazioni accademiche, ma anche attraverso i media e il dibattito politico.

€ 52.00 € 49.40
LIBRO   9788834887752

Gli economisti, il mercato, le istituzioni. Una storia del pensiero economico Faucci Riccardo   -  Giappichelli, 2008  -  Collana Di Economia.Serie Monografie

Dalla nascita della scienza economica gli economisti hanno posto al centro della loro riflessione il mercato e si sono interrogati su come espanderne, ma anche, ove necessario, delimitarne l'ambito. Adam Smith ha paragonato l'operare del mercato all'azione di una Mano Invisibile, ma subito, quasi pentendosene, ha individuato numerosi casi in cui la Mano Invisibile non funziona o funziona in modo perverso. Jeremy Bentham ha visto nel mercato il modo più efficiente di coordinare la felicità privata con la felicità pubblica, ma è stato pronto a denunciare i sinister interests che si muovono all'ombra di esso. Giandomenico Romagnosi ha previsto intorno alla "concorrenza sbrigliata" una cortina di protezione degli individui fatta di norme giuridiche e di regole di condotta etiche. Francesco Ferrara ha rivendicato l'autonomia del mercato dalle intromissioni della politica. Alfred Marshall ha rappresentato un mercato, o meglio una pluralità di mercati, con forme organizzative (i sindacati, le imprese, le industrie, i distretti) sempre mobili e in continua evoluzione. Joseph Schumpeter ha scavato un solco fra il modello statico dell'equilibrio economico e il dinamismo del mercato oligopolistico basato sul binomio banchiere-imprenditore, denunciando con preoccupazione le tendenze storiche all'affievolimento di questa sinergia. John Maynard Keynes ha respinto le concezioni naturalistiche del mercato e lo ha rappresentato come una delicatissima macchina artificiale.

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