Libri di Gianni Fazzini
Bibliografia di Gianni Fazzini: tutti i libri in vendita online Altri raggruppamenti geografici, oceani e mari
Costantino. L'imperatore «visionario» Fazzini Gianni Lucarelli Caterina - Greco E Greco, 2016 - Nargre
Per secoli, la tradizione storica ha definito Costantino "primo Imperatore cristiano", descrivendo con dovizia di particolari la visione della Croce che la notte precedente la battaglia di Ponte Milvio. Gli storici cristiani contemporanei si dilungarono nel descrivere le sue "virtù cristiane", tacendo sui numerosi rivali politici da lui messi a morte. Perfettamente aderente alla realtà storica, questo libro narra, con il pathos di un romanzo, retroscena e particolari della vita di Costantino, un uomo dalle molte contraddizioni, abile comandante militare e fine politico, che ricostituì l'unità dell'Impero Romano, dopo la suddivisione tetrarchica operata da Diocleziano.
Augusto. Ritratto di un impero Fazzini Gianni - Greco E Greco, 2015 - Nargre
Augusto muore a Nola il 19 agosto del 14 d.C. Ritratto di un Impero, nel bimillenario della morte, indaga nell'animo di un uomo che - cattivo generale ma abile stratega politico - riportò la pace a Roma dopo oltre un decennio di efferate guerre civili. Ne scandaglia la vita privata, rivelando risvolti e complotti inediti, mostrando che la sua accorta ma prudente rifondazione, dopo il turbinoso I sec. a.C., riuscì a far vivere l'Impero - con alterne vicende per ancora quattro secoli, fino alla fatidica data del 476, che segnò il punto di passaggio dall'Antico al Medio Evo.
Vespasiano. Un imperatore muore in piedi Fazzini Gianni - Edup, 2009 - Studi & Saggi
Capostipite della dinastia dei Flavi, Tito Flavio Vespasiano salì al trono nel 69 (l'anno dei quattro imperatori) e pose fine a un periodo di grave Instabilità politica. Definito I'"Imperatore del buonsenso", non fu un grande condottiero, ma certamente fu un grande Imperatore: dopo Augusto, Vespasiano fu il secondo fondatore dell'Impero e tracciò le basi del "Principato dinastico", una concezione politica e di governo che resse per quasi due secoli, fino al 235 d.C, vale a dire dalla costruzione del Colosseo fino ad Alessandro Severo. Non è ardito ipotizzare che se non ci fosse stato l'avvento al trono di Vespasiano, l'Impero Romano si sarebbe disgregato in tante unità nazionali con quattro secoli di anticipo: nel 69 anziché nel 476. Numerosi e gustosi sono gli aneddoti di cui fu costellata la sua vita: dalla tassa sull'urina che tanto fece scandalizzare il figlio Tito, alle rimostranze del quale rispose con la famosa frase "Pecunia non olet" (Il denaro non puzza), o quando sul letto di morte chiese di essere aiutato ad alzarsi perché disse che un "Imperatore deve morire in piedi".