Libri di Raffaele Federici
Bibliografia di Raffaele Federici: tutti i libri in vendita online ARTI
Sotto un cielo di stelle. Vivere d'arte Federici Raffaele - Morlacchi, 2024
L'avventura è sempre possibile quando si incontrano le arti, la moda e il design. Artisti, designer e couturier raccontano storie diverse: l'artista ferma il tempo, intende sopravvivere al suo tempo, il designer e il couturier vivono il flusso del tempo, cercano il punto di equilibrio fra la forma e la funzione nella ricerca di un altro simulacro. Storie che rappresentano la nostra vita più autentica.
Sotto un cielo di stelle. Vivere d'arte Federici Raffaele - Morlacchi, 2019
L'arte è un viaggio, un fenomeno articolato in perenne movimento, un prodotto mai compiuto di incontri e di fusioni, risultato di ibridazioni fra artisti, esperienze, media, merci, immagini, immigrati, turisti, funzionari, eserciti e capitali. Gli elementi che ne compongono la struttura, ovvero le espressioni simboliche concrete che incorporano e trasmettono significati, sono sempre più dislocati e diventa essenziale ricomprendere, nel lessico contemporaneo, parole come confine, viaggio, diaspora, creolizzazione, ibridazione e transculturazione. Parole che custodiscono la capacità dell'arte di trasfigurare il reale. prefazione di Tatiana K. Kirova.
Ex. Progettare l'abbandono Federici Raffaele - Gambini Editore, 2020
Gli esercizi di autodispiegamento di un immaginario radicale e onirico all'interno di uno spazio della città hanno luogo e possono avere luogo, soltanto entro e attraverso le due dimensioni dell'istituente e dell'istituito. I saggi contenuti in questo volume descrivono e raccontano la complessità dell'autonomia di un sistema di forme e pratiche alternative di recupero del mercato coperto della città di Terni, un percorso in cui le diverse ipotesi e i diversi percorsi di ricerca rappresentano azioni come nomos, dike e telos in una prospettiva eccentrica e propositiva. È a partire dalla riscoperta dell'autenticità degli spazi, dal recupero della grana fine dei luoghi che si può ripensare l'esperienza della ricezione e la rappresentazione degli spazi, una via d'uscita possibile all'indifferenza, all'esclusione e alle sommarie percezioni degli spazi cittadini come rapporti autonomi fra ridondanza del disagio e la realtà del disagio stesso.