Libri di Salvatore Ferlita
Bibliografia di Salvatore Ferlita: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Pirandello di sbieco Ferlita Salvatore - Sellerio Editore Palermo, 2024 - Le Parole E Le Cose
Salvatore Ferlita mostra in queste pagine quanto ci sia di sconosciuto, di nascosto e di velato, in uno scrittore studiatissimo qual è Pirandello. Basta guardarlo «di sbieco», cioè andando a scovare capitoli, atteggiamenti mentali e culturali, contenuti e temi passati inosservati o considerati poco significativi. Qualche esempio: squarci di vita da bambino, da marito, da padre, filtrati dal setaccio analitico di passi narrativi o di memoria; oppure Pirandello e il sesso, e la religione, il fastidio per la retorica del Risorgimento e la diffidenza verso la legge; o ancora il cupo nichilismo delle tarde novelle; e così via. Ed è proprio - mira a concludere l'autore - guardando Pirandello dal giro dei suoi angoli bui, dal fondo dei suoi «buchi neri», che se ne scorge la più vera e inquieta modernità.
Alla corte di Federico. Studi di letteratura siciliana Ferlita Salvatore - Bonanno, 2012 - Occasioni Critiche
Dalla specola della letteratura siciliana, come prova a dimostrare l'autore di questa raccolta di saggi (tra gli scrittori indagati, Pirandello, Borgese, Pizzuto, Sciascia, Buttitta, Perriera), si coglie sempre uno scarto, mettendo a fuoco una problematica, indagando il geroglifico letterario ed esistenziale di un romanziere o di un poeta (o di un medico ebreo di nome Moses Rimos). Percorrendo i sentieri d'inchiostro che tra la fine dell'Ottocento e il secolo successivo sempre più massicciamente si diramano, ci si imbatte sempre in una pietra d'inciampo: c'è insomma una specificità, ora dello sguardo, ora stilistica, ora tematica, che fa dell'Isola più grande del Mediterraneo un laboratorio immaginativo che non conosce tregua. Dove si sperimenta e si anticipa, si capovolgono le vulgate correnti, ci si arrischia a esorcizzare demoni personali ma anche storici. Ma, attenzione, non è tutto oro quello che luccica: la smania di precorrere, l'empito avanguardistico, possono anche conoscere le strozzature del fallimento e dell'insuccesso. Ne viene fuori, da queste pagine, la traversata di un continente affascinante e avventuroso, il periplo appassionato e a volte anche dissacrante attorno a un'Isola di carta.
L'isola che non c'è. Saggi, ritratti, divagazioni Ferlita Salvatore - Di Girolamo, 2007 - Monocolo - L'osservatorio Delle Lettere
Questo libro raccoglie saggi, ritratti, divagazioni al centro dei quali c'è sempre la Sicilia, universo cartaceo e immaginifico, serbatoio inesauribile di personaggi e storie, come dimostrano le carte dei suoi poeti e romanzieri più noti (Antonio Veneziano, Federico De Roberto, Luigi Pirandello, Vitaliano Brancati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Stefano D'Arrigo, Leonardo Sciascia), qui allineati accanto ad autori meno conosciuti, a volte del tutto obliati (Nino Savarese, Antonio Trizzino, Ercole Patti, Massimo Simili, Umberto Domina, Antonio Russello, Basilio Reale). E sia che l'autore si occupi della fede negata o schernita, del sano provincialismo che fa a meno delle mode correnti e delle ideologie dominanti, del genere poliziesco come filtro straniante e ossessivo da cui osservare i fatti e la Storia o del canone letterario, alla fine l'immagine della Sicilia, in queste pagine, osservata anche con gli occhi di chi isolano non è (Mario Soldati) o di chi lo è solo lontanamente d'origine (Piero Chiara), si ricompone alla stregua di un ambiguo e misterioso polittico.