Libri di Silvia Ferrara
Bibliografia di Silvia Ferrara: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all'origine dell'immaginazione Ferrara Silvia - Feltrinelli, 2021 - Varia
Dalle impronte nella grotta di Pech Merle a quelle di Yenikapi in Turchia, dalle giraffe incise nel deserto del Sahara ai petroglifi giganti delle Hawaii, dai templi di Göbekli Tepe ai segni enigmatici nelle grotte del Salento, Silvia Ferrara ci guida lungo uno straordinario cammino di salti verso l'invisibile. Così scopriamo la nostra antichissima storia di manipolatori della natura, impastatori della sua materia grezza, orditori di trame inaspettate, esploratori dei meandri oscuri del possibile, tessitori di un mondo di fiction. Incontriamo disegni di uomini e donne e di animali estinti, figure astratte senza interpretazione, il senso di spazio condiviso. Come e perché sono nati? Come nasce un simbolo, un'icona, un segno? Chi lo crea? E chi lo capisce? Come passa il messaggio? Che cosa si voleva dire? In mezzo a queste migliaia di anni, tra le pieghe di generazioni che scivolano come grani di sabbia, ci sono i tentativi di dare risposte e il senso del viaggio di questo libro. Forse, però, lungo il cammino alcune domande devono rimanere sospese, per lasciare spazio allo stupore che ci riserva la nostra innata capacità di plasmare la realtà per come la percepiamo, per dar vita a qualcosa di diverso da quello che è. Innanzitutto per sopravvivere, e poi per sopravvivere per sempre. Per lasciare una traccia viva di noi. Un viaggio in un passato infinitamente lontano, alla scoperta dei luoghi remoti e misteriosi dove gli esseri umani hanno iniziato a immaginare. E hanno inventato figure, simboli, parole: qualcosa di completamente nuovo, di potente e di eterno.
Il profumo degli dèi. Fragranze del Mediterraneo antico Ferrara Silvia Bellinato Laura - Il Mulino, 2026 - Intersezioni
L'olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l'eco di un mondo scomparso. C'era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d'argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino. Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l'immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l'Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.