Libri di Daniele Ferrari
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Orientamento sessuale e libertà religiosa. Percorsi e sfide nel diritto internazionale ed europeo Ferrari Daniele - Il Mulino, 2023 - Percorsi
A partire dalla seconda metà del secolo XX, le Nazioni Unite, il Consiglio d'Europa e l'Unione europea hanno progressivamente costruito un diritto di orientamento sessuale nel sistema dei diritti umani. Il fattore religioso ha rappresentato una specifica variabile dell'inclusione dell'orientamento sessuale tra i contenuti di garanzia dei diritti della persona, con un ruolo, alternativamente, favorevole o contrario a tale inclusione. Per le istituzioni sovranazionali, la condanna religiosa dell'omosessualità ha infatti dimostrato l'esistenza di specifiche discriminazioni contro le persone omosessuali e allo stesso tempo ha motivato l'interesse delle organizzazioni sovranazionali alla ricerca di un dialogo con gli attori religiosi. L'ambivalenza del legame tra omosessualità e religioni ha caratterizzato convergenze e divergenze tra il diritto di libertà religiosa e il diritto di libertà di orientamento sessuale nei conflitti e nelle alleanze tra questi due diritti. Nel corso degli anni i vari attori si sono confrontati sul rapporto tra diritti religiosi e diritti umani, sull'interpretazione dei testi sacri e dei testi giuridici, sulle rivendicazioni di un diritto all'obiezione di coscienza per non commettere peccato e sulla costruzione di alleanze intersezionali e olistiche. In questo volume Daniele Ferrari ricostruisce il legame tra orientamento sessuale e libertà religiosa nel diritto internazionale ed europeo.
La libertà di coscienza nella pluralità degli ordinamenti giuridici Ferrari Daniele - Libellula Edizioni, 2015 -
In Europa la storia della libertà di coscienza nasce con l'affermarsi delle prime forme di libertà religiosa indotte dalla Riforma di Lutero e trova nel pensiero illuminista e nella rivoluzione francese le iniziali basi teoriche e politiche di giustificazione. Nel Secondo Dopoguerra il valore dell'autonomia individuale riemerge nella garanzia del diritto di libertà di coscienza, solennemente, proclamato nel 1948 all'art. 18 della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo. Oggi la tutela della libertà di coscienza rappresenta il fondamento di ogni società democratica. Senza la garanzia della libertà interiore, la persona non può, infatti, autodeterminarsi negli spazi di libertà delimitati dai diritti riconosciuti a livello sovranazionale e nazionale. Tuttavia, la protezione delle convinzioni personali appare molto delicata in società pluraliste, nelle quali convivono credenze diverse e spesso conflittuali, davanti alle quali gli ordinamenti politici non sempre sembrano capaci di garantire un equilibrio effettivo e democratico.