Libri di Cur Ferrari
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Patrick Edlinger. Grimper l'histoire. Fotografie di Guy Delahaye al forte di Exilles Ferrari Marco A. Audisio A. (Cur.) Osella P. (Cur.) - Museo Naz. Della Montagna, 2002 - Cahier Museomontagna
Patrick Edlinger. Grimper l'histoire. Fotografie di Guy Delahaye al forte di Exilles - Museo Naz. della Montagna
Una valanga sulla est. 1881 la «catastrofe Marinelli» al Monte Rosa Ferrari E. (Cur.) Paleari A. (Cur.) - Tararà, 2006 - Storie
L'8 agosto 1881 una valanga, staccatasi dalla parete est del Monte Rosa, travolse e uccise Damiano Marinelli e le guide Ferdinand Imseng e Battista Pedranzini, che ne tentavano la salita. Un quarto alpinista, il portatore Alessandro Corsi, si salvò e scese a Macugnaga a dare l'allarme. La parete più alta delle Alpi entrava così nelle cronache e nella storia dell'alpinismo a causa di una tragedia, così com'era toccato ad altre celebri vette.
Alpinismo d'inverno. Storie all'ombra di grandi pareti Ferrari I. (Cur.) - Alpine Studio, 2014 - Oltre Confine
Un libro dedicato alle grandi imprese invernali della storia dell'alpinismo italiano, curato da un autore d'eccezione, il quale è egli stesso assiduo frequentatore di pareti ricoperte di gelo: Ivo Ferrari. Alpinismo in inverno, le grandi pareti delle Alpi corazzate di ghiaccio e neve... Su queste montagne ricoperte di gelo si sono scritte pagine importanti dell'alpinismo, che l'autore ha pazientemente raccolto con l'intervento diretto dei protagonisti. Una scelta oculata di ascensioni che insieme tracciano un quadro eroico e grandioso di un secolo di alpinismo nella stagione fredda. Grandi nomi, tra i quali Renato Casarotto, Gianni Rusconi, Nives Meroi, Lorenzo Massarotto, Marco Anghileri, Nicola Tondini, Rolando Larcher e tanti altri. E assieme ai nomi, altrettanto grandi le pareti, come l'Agner, il Civetta, il Pizzo Cengalo, il Monte Bianco, la Marmolada, le verticali pareti del Gran Sasso, l'Eiger, il Sass Maor, e tante altre pareti, sempre corazzate d'inverno. Mischiate a questi scritti di vero alpinismo, per la prima volta anche l'autore concede i racconti delle sue salite invernali e solitarie; a volte col contagocce, per non disturbare i racconti che lui stesso hanno fatto sognare. Salite che per anni hanno fatto fantasticare intere generazioni di alpinisti, tutte distinte da regole severe e termini precisi da rispettare, quelli della neve, del freddo, delle giornate brevi e dei tre soli mesi concessi dal calendario.