Libri di Massimo Ferretti
Bibliografia di Massimo Ferretti: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
Francesco Del Cossa intorno al 1472: due studi Ferretti Massimo - Olschki, 2022
Del ferrarese Francesco del Cossa, uno dei maggiori pittori del Quattrocento, conosciamo soprattutto la seconda parte della carriera, svoltasi perlopiù a Bologna, dove portò a termine l'altare della cappella Griffoni in San Petronio, smontato e disperso nel Settecento, e dipinse l'affresco del Baraccano, inglobando parti di una miracolosa Madonna con il Bambino di primo Trecento. Attraverso i due saggi che compongono il volume, che si concentrano su queste opere, si ottiene una più estesa ricostruzione dell'artista e una diversa e più storicizzata nozione di "restauro". Nel primo studio Ferretti si concentra sul disegno che Stefano Orlandi ricavò dall'altare Griffoni quando stava per essere smontato, con una sostanziale rivalutazione della testimonianza. Nel secondo l'autore affronta la questione dell'adattabilità stilistica alla specifica funzione di un'immagine coinvolta in consuetudini di culto.
Storia della arti figurative a Faenza. Ediz. illustrata. Vol. 4: La scultura nel Quattrocento Ferretti Massimo - Edit Faenza, 2011
Con il volume dedicato alla scultura del '400 viene a concretizzarsi una fase importante del programma editoriale della collana "Storia delle arti figurative a Faenza", promossa dalla nostra Associazione. Si tratta di un'ulteriore tappa di una lunga vicenda iniziata nel gennaio 2003 e scandita da serie di conferenze e pubblicazioni che testimoniano sia un'attenzione autentica per i beni culturali del territorio, di cui definiscono l'identità con le loro vicende e connotazioni, sia la volontà di suscitare l'interesse per una maggiore conoscenza dei suoi profili storici ed artistici: esigenza di attenta valorizzazione motivata dalla consapevolezza del ruolo esemplare della cultura artistica nella vita della città e del territorio. Il risultato del lavoro è frutto di un'indagine su un capitolo di estrema importanza perché relativo ad un'arte e ad un periodo di eccellenza della storia artistica faentina, un patrimonio significativo per rilevanza qualitativa finora non sufficientemente esplorato e focalizzato nella sua completezza.