Libri di Edgarda Ferri
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La casa di Giulio Romano Ferri Edgarda - Tre Lune, 2019 - Le Case
Avevano entrambi 24 anni quando si erano incontrati, Federico Gonzaga, Signore di Mantova, e Giulio Pippi, conteso pittore e architetto romano. Era il 22 ottobre 1524, e da quel giorno non si sarebbero lasciati un momento: esigente e geloso, il colto e grandioso figlio di Isabella d'Este; occupatissimo ad accontentare i suoi capricci, l'allievo prediletto di Raffaello. Un'avventura esaltante fra due giganti visionari e spregiudicati. Eccitante e spericolata sfida a chi dei due arrivava per primo a concepire palazzi, monumenti, feste, sfilate e banchetti: fino alla costruzione di Palazzo Te, il palazzo dei lucidi inganni, visionario e inquietante capolavoro di finzioni, figure, colori immersi in un esplicito, sfrenato, rutilante erotismo. Fino alla morte di Federico (1540), e anche oltre, Giulio progetterà anche chiese e monumenti funebri, e finalmente la sua ultima ricchissima casa nella contrada dell'Unicorno, scrigno delle preziose collezioni, di reperti antichi, dei progetti mai realizzati, degli audaci disegni di poderose divinità dei fulmini e i tuoni, della guerra e dell'amore, voluttuose e maliziose femmine, colori smaglianti, architetture vertiginose. Potenti, inarrestabili inni alla vita, costantemente velati dalla malinconia dell'inevitabile fine. Chi vuol esser lieto sia, era infatti il "fil rouge" che univa il rinascimentale Signore di Mantova e l'infaticabile, sicuro, prepotentissimo artista entrato nella storia dell'arte con il nome di Giulio Romano, morto a Mantova il primo novembre 1546.
Piero della Francesca. Storia e misteri del maestro della luce Ferri Edgarda - Mondadori, 2007 - Oscar Storia
Nel luminoso, nitido panorama di Sansepolcro, dentro la straordinaria vicenda dell'arte toscana del Quattrocento, si svolge la storia umana e artistica di Piero della Francesca. Una vita enigmatica, la sua, di un uomo irrequieto, dal carattere difficile. Buon borghese e pittore di successo, alla moda nelle corti dell'Italia centrale, ma anche figlio legato alla madre da un amore profondo, abile gestore della propria fortuna, da buon discendente di mercanti, ma anche coltissimo indagatore dei rapporti tra arte e scienza; schivo di mondanità, eppure ritrattista dei più grandi signori, dei loro splendidi palazzi, delle vesti preziose, delle rarissime gemme. L'autrice accompagna il lettore alla scoperta della personalità del grande artista.