Libri di Giuseppe Filippetta

Bibliografia di Giuseppe Filippetta: tutti i libri in vendita online Storia

L'estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione libro
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LIBRO   9788807893414

L'estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione Filippetta Giuseppe   -  Feltrinelli, 2020  -  Universale Economica. Storia

"Alla svolta dell'8 settembre, gli italiani vedono abbandonata in strada una divisa che è unica, anche se ha gli stessi colori e la stessa foggia di quella dei militari che se ne disfano per tornare a casa nel caos della mancanza di ordini. È una divisa che ripete e incorpora tutte le divise dell'esercito italiano e che conferisce loro il senso e la forza della sovranità statale. È la divisa del 're-soldato', che viene simbolicamente gettata sulla via Tiburtina dal finestrino della Fiat 2800 in precipitosa fuga verso l'Adriatico. Simbolicamente perché il re continua a indossarla anche a Brindisi, ma a quel punto, malgrado l'identità di fattura, non è più la stessa divisa: la divisa del re che fugge ha preso per sempre il posto di quella del re che combatte." La Resistenza, sin dai suoi inizi, è anche una guerra per la sovranità. Una guerra combattuta singolarmente da ciascun partigiano per evitare che il vuoto di potere lasciato dall'8 settembre sia occupato dalla Germania nazista. Se si guarda all'eredità della Resistenza nella Costituzione solo attraverso le lenti dei grandi partiti, il rischio è quello di dimenticare l'esperienza costituente delle bande partigiane come costellazioni di singoli sovrani. Perché la Costituzione repubblicana è il risultato di singoli processi storici e giuridici che investono un arco di tempo più vasto di quello dell'Assemblea costituente e gli ordinamenti creati nel territorio dalle bande partigiane, le zone libere e le repubbliche sono tutte esperienze dirette a creare un nuovo ordine costituzionale. Con l'aiuto di un archivio di memorie e testimonianze, Giuseppe Filippetta racconta le scelte e le avventure di chi, dopo l'8 settembre 1943, intraprende, per dirla con Calvino, la "rifondazione di sé che si attua a partire da uno stato primitivo, fuori dalla società" e costruisce con coraggio, sofferenza e magari anche un po' di ingenuità le fondamenta di uno stato non più fascista.

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L'estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione libro
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LIBRO   9788807111501

L'estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione Filippetta Giuseppe   -  Feltrinelli, 2018  -  Storie

"Alla svolta dell'8 settembre, gli italiani vedono abbandonata in strada una divisa che è unica, anche se ha gli stessi colori e la stessa foggia di quella dei militari che se ne disfano per tornare a casa nel caos della mancanza di ordini. È una divisa che ripete e incorpora tutte le divise dell'esercito italiano e che conferisce loro il senso e la forza della sovranità statale. È la divisa del 're-soldato', che viene simbolicamente gettata sulla via Tiburtina dal finestrino della Fiat 2800 in precipitosa fuga verso l'Adriatico. Simbolicamente perché il re continua a indossarla anche a Brindisi, ma a quel punto, malgrado l'identità di fattura, non è più la stessa divisa: la divisa del re che fugge ha preso per sempre il posto di quella del re che combatte." La Resistenza, sin dai suoi inizi, è anche una guerra per la sovranità. Una guerra combattuta singolarmente da ciascun partigiano per evitare che il vuoto di potere lasciato dall'8 settembre sia occupato dalla Germania nazista. Se si guarda all'eredità della Resistenza nella Costituzione solo attraverso le lenti dei grandi partiti, il rischio è quello di dimenticare l'esperienza costituente delle bande partigiane come costellazioni di singoli sovrani. Perché la Costituzione repubblicana è il risultato di singoli processi storici e giuridici che investono un arco di tempo più vasto di quello dell'Assemblea costituente e gli ordinamenti creati nel territorio dalle bande partigiane, le zone libere e le repubbliche sono tutte esperienze dirette a creare un nuovo ordine costituzionale. Con l'aiuto di un archivio di memorie e testimonianze, Giuseppe Filippetta racconta le scelte e le avventure di chi, dopo l'8 settembre 1943, intraprende, per dirla con Calvino, la "rifondazione di sé che si attua a partire da uno stato primitivo, fuori dalla società" e costruisce con coraggio, sofferenza e magari anche un po' di ingenuità le fondamenta di uno stato non più fascista.

€ 22.00 € 20.90
Disobbedire, combattere, sognare. Tre lezioni sulla Resistenza italiana libro
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LIBRO   9788846772022

Disobbedire, combattere, sognare. Tre lezioni sulla Resistenza italiana Filippetta Giuseppe  Insolvibile Isabella  Colombini Chiara   -  Edizioni Ets, 2025  -  Verba Manent. Racconti Di Vita E Di Storia Orale

In queste pagine sono raccolte le tre lectio magistralis che l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", nel triennio 2023-2025, in collaborazione con il Polo del '900 e con i suoi enti partner, ha voluto dedicare all'ottantesimo anniversario della Liberazione. Ciascuna lectio è caratterizzata da una parola-chiave che, cogliendo gli elementi essenziali del contesto degli anni 1943, 1944 e 1945, permette di definire una cornice di senso utile a collegare il passato al presente, di tenere insieme la riflessione storiografica e il dibattito culturale e civile. Per il 2023, pensando sia alla data dell'8 settembre 1943, che segna l'inizio della Resistenza, sia agli scioperi del marzo, la parola-chiave è "disobbedire", su cui riflette Giuseppe Filippetta. Per il 2024, anno in cui la Resistenza si radica e si sviluppa, la parola-chiave scelta per Isabella Insolvibile è "combattere", con cui si allude sia alla Resistenza armata, sia a quella senza le armi, con azioni di Resistenza civile. Per il 2025 e l'anniversario della Liberazione, la parola-chiave, affidata alla riflessione di Chiara Colombini, è "sognare", un termine che ricomprende le attese e le speranze di futuro, ma anche i disincanti e le delusioni.

€ 11.00 € 10.45