Libri di Cur Finco
Bibliografia di Cur Finco: tutti i libri in vendita online Problemi e processi sociali
Esperienza di cura in migrazione. Forme dell'invisibile e narrazioni possibili: l'orizzonte etnoclinico Finco R. (Cur.) - Ombre Corte, 2022 - Culture
Quali ascolti si possono offrire all'invisibile che abita la vita di ciascuno e si fa sentire attraverso il malessere? Quali forme di accompagnamento si agiscono nella cura? Il libro attraversa le inquietudini, le sofferenze, gli smarrimenti e le incertezze individuali e collettive che caratterizzano la vita umana. Le esperienze di cura che vengono narrate sorgono dai molteplici posizionamenti che donne e uomini hanno sperimentato nel lavoro d'incontro con l'altro, con sé e con le alterità di cui ognuno è portatore. Le autrici e gli autori raccontano come la costruzione dei saperi e delle forme di cura giungono attraverso processi di disorientamento a volte provocati da spaesamenti, urti, vertigini, sorprese, rifiuti. L'orizzonte etnoclinico, espresso a partire dalle esperienze, predispone a forme di cura in movimento e l'invisibile portato dalle traiettorie di sofferenza viene accolto come spazio che rinnova i confini dei saperi e le relazioni tra dimensioni umane e non umane. L'invisibile è il debito nascosto di ognuno con il dono della vita. In questo doppio invisibile si intrecciano poesia e arte in narrazioni che invitano a essere responsabili delle parole e degli sguardi che costruiamo nella relazione con gli altri e con il mondo. Il libro si rivolge ai professionisti che operano nei servizi sanitari, sociali ed educativi e agli studenti che si preparano al lavoro di cura. Contributi di Maria Livia Alga, Rosanna Cima, Rita Finco, Marion Jacoub, Fulgenzio Rossi, Gabriel Maria Sala, Hamid Salmi, Gloria Selini.
Tra migrazione ed ecologia delle culture. Un'esperienza in provincia di Bergamo Finco R. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Politiche E Servizi Sociali
La migrazione come principio di costruzione di un'ecologia delle culture è l'occasione per cominciare a pensare l'ecologia in relazione con le diverse culture. In un tempo in cui il legame con la terra non è più un agire quotidiano i migranti ci portano alla radice di che cosa significhi abitare i confini dell'altro. Grazie all'esperienza sviluppata sul territorio bergamasco con il progetto "triciclo" della Comunità Immigrati Ruah, qui analizzata, si è compreso che è possibile costruire un laboratorio in cui la differenza data dalla natura è riconosciuta fin dalle sue origini. Offrire la possibilità a persone immigrate di lavorare nel campo del recupero, riciclaggio, riutilizzo ambientale e sociale ha permesso a questo percorso di diventare una realtà di contatto e di contagio tra diversi saperi e pratiche. Lavorare tra ecologia e intercultura obbliga, infatti, a un procedere insieme con altri, in una continua opera di mediazione tra differenti persone, culture, lingue, religioni, saperi. Attraverso le voci di alcuni specialisti nel settore si vuole far conoscere al lettore come sia possibile proporre percorsi che uniscano politiche sociali e sostenibili da un lato, ambientali ed ecologiche dall'altro, facendo interagire autoctoni e migranti. Il testo si propone, quindi, sia come riflessione teorica che come strumento di lavoro agile e pratico per coloro che vogliono affrontare o si interessano di questi temi.