Libri di Ilaria Floreano
Bibliografia di Ilaria Floreano: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Gudrun Ensslin Floreano Ilaria - Bietti, 2024 - I Libri Di Inland
Gudrun Ensslin fu, con Andreas Baader, la vera fondatrice della "banda Baader-Meinhof". Fu lei a battezzarla RAF, Rote Armee Fraktion. Attrice in erba, dottoranda, redattrice editoriale, moglie, madre e militante politica con un rigoroso senso di giustizia e di assoluto, a un certo punto decise di fare tabula rasa di radici, educazione, studi, marito, figlio per darsi alla lotta armata nella Germania degli anni Settanta. Questo libro - il primo a lei dedicato in Italia, con la preziosa prefazione di Barbara Sukowa, che la interpretò nel capolavoro di Margarethe von Trotta Anni di piombo, vincitore del Leone d'Oro a Venezia 1981 - ne racconta la biografia e tenta di capire cosa può averla spinta a una scelta simile, a partire dai film che l'hanno come protagonista o ispiratrice (e da alcuni film e personaggi cinematografici che la sfiorano per affinità o ne mostrano, per contrasto, i limiti). Parlare di Gudrun Ensslin è una sfida del e al pensiero, soprattutto per chi non riesce a immaginare di poter rinunciare in toto alla comodità di una vita "normale" per sacrificarla sull'altare di una velleitaria battaglia contro "Il Sistema". Gudrun Ensslin è morta suicida a trentasette anni, dopo averne trascorso gli ultimi cinque a difendersi in tribunale, a fumare in cella, a discutere di massimi sistemi con con i suoi compagni, Baader e Ulrike Meinhof su tutti. Parlare di lei, riflettere sui film che la mettono in scena - mai giunti in Italia, come Die Reise ("Il viaggio") e Wer wenn nicht wir ("Chi se non noi"), o capolavori come Germania in autunno, o ancora frammenti inediti in cui è Gudrun stessa a recitare - significa cercare di conoscere una donna dimenticata, aprire un dialogo con lei sul materno e sul femminile, ragionare su come e se sia possibile conciliare vita pubblica e privata.
Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper tra pittura e cinema Floreano Ilaria - Bietti, 2016 - Caleidoscopio
Nighthawks, Morning Sun, Gas: sono tre dei quadri più conosciuti di Edward Hopper, considerato con Pollock il fondatore dell'arte americana. Le immagini di Hopper, apparentemente "semplici", hanno contribuito a cesellare una precisa idea di America: infinita, solitaria e perturbante. «Volevo dipingere la luce del sole» è una biografia umana e artistica, arricchita da una ricognizione dei film che la evocano e da un inserto che mostra la vicinanza formale tra quadri e fotogrammi: per descrivere vita e opere di Hopper e come i registi più diversi - da Hitchcock a Wenders, da Cronenberg a Lynch - l'abbiano reinterpretato.
Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper tra pittura e cinema Floreano Ilaria - Bietti, 2026 - Paperback
Nel 1925 Edward Hopper dipinse "House by the Railroad", uno dei suoi quadri più noti, che ispirò a Hitchcock la casa più terrificante della storia del Cinema: quella di Norman Bates in Psyco. A cento anni e un pezzetto da questa icona di America e inquietudine - e a dieci dalla prima edizione - torna in libreria "Volevo dipingere la luce del sole" in versione economica, aggiornata e ampliata. Biografia artistica di Hopper, piccolo compendio di storia del cinema, racconto di come l'una e l'altra si siano influenzate continuamente. Tra stazioni di benzina, case, boschi, donne solitarie, 'diner' e stanze d'albergo, pareti illuminate e sale cinematografiche, Hopper ha condensato nelle sue opere solitudine, alienazione, modernità, desiderio e attesa, raccontando il lato oscuro e quello in chiaro degli Stati Uniti, dell'Occidente, dell'essere umano. Il libro tenta anche una "teoria hopperiana" della Settima arte, analizzando una quantità di film che in vari modi citano le opere dell'artista, e di registi (da Wenders a Lynch, passando per Wong Kar-wai e Antonioni) che hanno preso a modello la sua poetica per riassumere in un'immagine l'angoscia e la gioia di esistere. Sempre cercando la luce, oltre il buio.