Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Equilibri precari Flori Angela - Il Seme Bianco, 2018 - Gelsomino
Piccoli testamenti di gente in fuga. Diciassette tasselli in cui l'autrice racconta la vita. Una madre pronta a uccidere pur d'accudire il figlio, una figlia incapace di guardare davvero sua madre, due uomini sospesi insieme nel vuoto, una ragazza che ha attraversato due vite... Scrivere è facoltà di memoria per non lasciare indietro nulla di sé e del proprio mondo, sempre sospeso tra equilibri faticosamente costruiti e tuttavia precari.
Famiglie e altri labirinti Flori Angela - L'erudita, 2021 - Senza Collana
Angela Flori ci accompagna in quel labirintico disordine di emozioni che è la famiglia, dipingendo con vivido realismo la disperata ricerca dell'amore, unico viatico per sopravvivere a una realtà che si discosta sempre più dall'ideale. In un faccia a faccia tra amanti, fratelli, madri e figli, i personaggi dovranno fare i conti con le terribili ferite causate dalla perdita e dalla conseguente paura dell'abbandono. Soltanto un lungo e doloroso percorso potrà sanare tutto. Il groviglio di solitudini messe insieme nelle varie storie non fa che ricordarci che "tutte le famiglie felici si somigliano, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo".
Tante volte ancora Flori Angela - Castelvecchi, 2025 - Tasti
Un romanzo sull'amore per la vita e l'ottimismo. Bice Mascagni è un'ottantenne che vive con un gatto e un cane in provincia di Palermo. Nella sua giovinezza ha fatto la libraia, la maestra, la teatrante, è stata madre di Mara, che ha partorito dalla sua carne, e madre di fi gli non suoi. Ora si prende cura del nipote, aiutandolo a orientarsi nel mondo. Il rapporto tra i due è intenso: lei gli trasmette la passione per le storie che danno significato al passato e gli insegna che ogni scelta è buona purché sia governata dal cuore. Quando la memoria di Bice comincia a sfaldarsi, il filo dei racconti resta l'unico rimedio per ritrovarsi, ricongiungersi, sfuggire alla solitudine della smemoratezza.