Libri di Raffaele Floro
Bibliografia di Raffaele Floro: tutti i libri in vendita online Psicologia sociale, di gruppo o collettiva
Ne li occhi porta la mia donna amore. Dante, la «Divina Commedia» e l'amore perduto al tempo della pandemia Floro Raffaele - Moretti & Vitali, 2022 - Il Tridente. Campus
Forse i lettori si chiederanno: "Ancora un libro su Dante?". In realtà non si tratta di un altro saggio sulla "Divina Commedia", bensì sull'amore, su come raggiungerlo, mantenerlo e svilupparlo. In questo periodo storico, caratterizzato dalla pandemia e dal conseguente distanziamento sociale che ci ha allontanati dal reciproco contatto fisico e affettivo, è emerso maggiormente il bisogno di amare ed essere amati. Abbiamo "perduto" l'amore e non sappiamo come riconquistarlo. Con la loro straordinaria attualità, le opere di Dante ci soccorrono, dimostrandoci che il tema di un sentimento puro e vitale come quello amoroso travalica il tempo e i tempi. Nelle pagine di questo saggio lo sguardo è pertanto rivolto alla lettura della traiettoria che affiora - in filigrana - dagli incontri femminili di Dante, durante la sua vita e lungo il viaggio nell'Oltretomba, con altrettante forme e variazioni affettive del sentimento d'amore. In tal senso, la modernità del Poeta consiste nell'aver individuato un'evoluzione che procede verso la consapevolezza di come l'amore sia una via privilegiata per approfondire il senso delle cose che accadono, con l'avvertimento che, essendo un bene prezioso, si conquista gradualmente sul piano personale e di coppia, rinunciando ad asserzioni narcisistiche e autoassolutorie. Osservare l'amore di cui parla Dante consente di comprendere come in fondo nulla sia mutato: si tratta dello stesso sentimento con cui gli uomini di ogni epoca e latitudine si confrontano, tra croce e delizia, dalla notte dei tempi. Guardare "quell'antico amore" con occhi contemporanei ci insegna ad affrontare l'ansia, l'insoddisfazione, il rimpianto, la paura, l'insicurezza, l'incertezza, la rabbia e la violenza, vortici da cui è facile farsi risucchiare quando si smarrisce la "diritta via". Il Sommo Poeta esplora per noi questa vasta gamma di emozioni negative, indicandoci un percorso di trasformazione della coscienza che ci consente di uscire dalle melmose paludi in cui ci ha impantanato la pandemia.
Chi si umilia s'innalza. Violenza di genere, trauma e affettività in un'analisi DOC Floro Raffaele - Moretti & Vitali, 2020 - Il Tridente. Saggi
Che cosa può fare la psicoanalisi in generale e quella junghiana in particolare nell'arginare il dramma sempre più diffuso della violenza di genere? La vita è intrecciata strettamente con la narrazione ed è attraverso il racconto della sofferenza, rimessa nelle mani di qualcun altro che ne sappia avere rispetto e responsabilità, che l'essere umano può trovare il senso della propria storia e dell'identità personale. Nello specifico la bussola dell'individuazione, come cardine della psicologia analitica, consente una ri-narrazione che modifica l'impatto del vissuto sulla persona, attraverso la creazione di una trama soggettiva che si dispiega nella relazione con l'analista. Così il paziente viene aiutato a riconoscere gli effetti del trauma cumulativo e della trascuratezza affettiva nelle relazioni passate e presenti. Il trauma e l'affettività sono infatti embricati pervicacemente in un doppio legame stridente e difficilmente dipanabile, ma in prospettiva costituiscono il punto di snodo della sofferenza patologica. La storia di violenza psicologica e morale qui descritta fa entrare il lettore nella stanza d'analisi facendogli scoprire non solo l'importanza del trauma e dell'affettività ma soprattutto come questi non possano essere compresi senza riconoscere quanto la relazionalità umana, di qualunque tipo essa sia, analitica, famigliare o di coppia, sia essenziale per lo sviluppo di un sano senso di sé. La speranza, animata dal fine dell'opera, è che possa essere di aiuto a quanti, in primis le vittime della prevaricazione e poi coloro che si occupano a vario titolo della violenza di genere, necessitano di una prospettiva esistenziale che non si regga solamente sugli interventi sociali, pure indispensabili, e sul controllo giuridico.