Libri di Andrea Fogli
Bibliografia di Andrea Fogli: tutti i libri in vendita online ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Diario della polvere e dell'argilla Fogli Andrea - Quodlibet, 2018 - Fabula Picta
Il "Diario della polvere e dell'argilla" è composto da due parti. Nella prima sono raccolte 59 teste d'argilla affiancate da brevi brani del diario in cui l'artista interroga, ad uno ad uno, i volti «sconosciuti e senza nome» emersi dalla creta. Nella seconda troviamo alcuni dei 59 volti disegnati con la polvere di grafite, uno al giorno, senza interruzione, tra il 14 aprile e l'11 giugno del 2017, accompagnati da frammenti scritti dal 1980 ad oggi in cui l'autore ha annotato i suoi pensieri sul volto, l'immagine, la polvere e l'evanescenza.
Diary of powder and clay Fogli Andrea - Quodlibet, 2018 - Fabula Picta
Il "Diario della polvere e dell'argilla" è composto da due parti. Nella prima sono raccolte 59 teste d'argilla affiancate da brevi brani del diario in cui l'artista interroga, ad uno ad uno, i volti «sconosciuti e senza nome» emersi dalla creta. Nella seconda troviamo alcuni dei 59 volti disegnati con la polvere di grafite, uno al giorno, senza interruzione, tra il 14 aprile e l'11 giugno del 2017, accompagnati da frammenti scritti dal 1980 ad oggi in cui l'autore ha annotato i suoi pensieri sul volto, l'immagine, la polvere e l'evanescenza.
Santini apocrifi Fogli Andrea - Corraini, 2018 -
Il volume "Santini Apocrifi" raccoglie i santini e le cartoline a soggetto religioso ridipinte e trasfigurate da Andrea Fogli negli ultimi 25 anni e illustra - anche grazie a brani di diario scritti "a margine" in questo arco di tempo - la visionaria trasformazione dell'iconografia cattolica, in particolare di quella mariana, che è uno dei temi centrali della ricerca dell'artista. Le piccole miniature che compongono il libro, riprodotte tutte a grandezza naturale, sembrano comporre un intimo "Libro d'Ore", seppur apocrifo, ma allo stesso tempo - come osserva Lorand Hegyi nella postfazione - sono la testimonianza di "una forza ciclopica, di un'energia creativa illimitata... feconda e liberatoria". Non è quindi in gioco una provocazione fine a se stessa, ma come confessa l'autore si tratta di una operazione intimamente spirituale: "da venticinque anni non faccio che declinare gli anagrammi di Maria, aprendo le finestre e cancellando figure-soprammobili, per una bellezza più grande, più vasta, da portare in palmo di mano. In penombra in braccio alla luce".