Libri di Benjamin Fondane
Bibliografia di Benjamin Fondane: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1900
Heidegger e Dostoevskij Fondane Benjamin - Magog, 2022
Heidegger e Dostoevskij - Magog
Il lunedì esistenziale e la domenica della storia Fondane Benjamin Gonzi A. (Cur.) - Morcelliana, 2014 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Scritto nel 1944, poco prima che Fondane fosse deportato e ucciso ad Auschwitz, questo testo dà voce alla sua particolare declinazione del pensiero esistenziale. Fondane accusa molti autori che si definiscono esistenzialisti tra cui Camus, Jaspers e lo stesso Sartre - di aver abbandonato l'esistente per l'esistenza, contribuendo all'avvento della "domenica della Storia", ovvero il luogo e il tempo in cui la Storia - hegelianamente intesa come suprema razionalità - gode del proprio trionfo sugli individui ridotti a semplici mezzi. Occorre un atto di "irrassegnazione" per realizzarsi come eccezione rispetto alla Storia, sull'esempio di Kierkegaard, Dostoevskij, Nietzsche, esponenti di un nuovo tipo di filosofia capace di riattivare il reale in tutta la sua ricchezza. Capace di inaugurare un "lunedì esistenziale" in cui il singolo riesca a spingersi oltre lo scorrere della Storia, attendendo il tempo in cui potrà porsi pienamente come esistente irriducibile. Un pensiero che, se sembra collassare nella tragedia dell'Olocausto, in realtà proprio di fronte a essa emerge in tutta la sua forza profetica.
La coscienza infelice Fondane Benjamin - Aragno, 2016
"La coscienza infelice" è una delle opere capitali della filosofia esistenziale degli anni Trenta. Apparsa nel 1936, andrà presto esaurita. Il suo autore, Benjamin Fondane (1898-1944) - giovane poeta, filosofo e critico rumeno espatriato in Francia nel 1923 - rappresenta un'evoluzione e una continuazione della rivolta attraverso l'assurdo del metodo ironico e irrazionalista del filosofo russo emigrato in Francia Lev Sestov, maestro di Fondane; senza dimenticare che il filosofo russo avrà un'enorme influenza su autori fondamentali del Novecento: quali G. Bataille, D. H. Lawrence, A. Camus, E. M. Cioran, C. Milosz, J. Brodskij, tra gli altri. Benjamin Fondane sarà l'unico vero erede diretto di Sestov, non tanto ideale quanto ispirato. La coscienza infelice non sarà "una semplice volgarizzazione della filosofia del suo maestro, ma un'applicazione originale delle sue tesi". Sarà l'adesione incondizionata alla sua filosofia esistenziale, a partire dal 1929, "a permettergli di decostruire la tradizione del logos nata con Atene". Da allora Fondane "non cesserà di denunciare un conflitto profondo tra la "realtà" prodotta dalla cultura razionalista e l'esistente al singolare, tra il sapere e il non-sapere dei poeti e di certi mistici, tra Atene e Gerusalemme". È la strenua difesa della possibilità del metafisico (analogamente a G. Leopardi), ovvero dell'osmosi tra fisiologia, psicologia e il metafisico, della fertile alleanza tra biologia e gnosi nella lettura dei fenomeni del mondo.