Libri di Carlo Fontana
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Sarà l'avventura. Una vita per il teatro Fontana Carlo - Il Saggiatore, 2023 - La Cultura
Si spengono le luci e si apre il sipario. Si va in scena: maschere, costumi, scenografie, attori, vite riempiono il palcoscenico. Dietro all'esibizione c'è la mano dell'artista, che come un demiurgo plasma e caratterizza i personaggi che abitano il palco e li guida verso la loro massima espressione. Studiare e incasellare il complesso mosaico della rappresentazione teatrale è invece compito dell'operatore culturale, che crea le condizioni affinché il talento possa esprimersi al meglio. Carlo Fontana ha dedicato la sua vita al teatro. Sin da giovanissimo si è infatti occupato di critica teatrale per poi osservare da vicino, affiancandoli, il mestiere dei più grandi professionisti - da Antonio Ghiringhelli a Paolo Grassi, da Giorgio Strehler a Carlo Maria Badini - che hanno reso contemporaneo il teatro di prosa e il teatro lirico italiano. Dopo aver diretto la storica casa discografica Fonit Cetra, è diventato sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna e del Teatro alla Scala di Milano, dove ha impostato la politica del «doppio binario», recuperando da un lato il dialogo con il pubblico borghese più dinamico e rendendo dall'altro l'opera accessibile al pubblico di massa. Ha infine affrontato l'enorme sfida del suo rinnovamento - delle mura, dei meccanismi di scena, del finanziamento. «Condurre il teatro come una famiglia» è stato il fil rouge della sua carriera e gli ha permesso di mantenere il giusto equilibrio tra loggionisti e nuovi adepti per un teatro moderno, efficiente, per tutti. Sarà l'avventura è il racconto di questa lunga storia di amore e passione. Di una esistenza spesa al servizio dell'arte concepita come impresa corale e del teatro come fatto sociale: linguaggio ed espressione di un'identità umana che ogni volta in scena riscopre se stessa.
A teatro negli anni Settanta. Scritti per l'«Avanti!» (1969-1976) Fontana Carlo Bentoglio A. (Cur.) - Mimesis, 2013 - Filosofie Del Teatro
Nel 1968 Ugo Intini, allora caporedattore dell'edizione milanese dell'"Avanti!", è alla ricerca di un critico teatrale per il giornale. Si rivolge per un consiglio a Paolo Grassi, il teatrante più autorevole, che suggerisce un nome: Carlo Fontana. Nella Milano degli anni Settanta, palcoscenico di una stagione teatrale assolutamente irripetibile, il poco più che ventenne Fontana diviene così titolare della rubrica di critica teatrale dello storico quotidiano socialista e, nonostante gli studi universitari e la collaborazione con il Piccolo Teatro, trova tempo e energie per esercitare con grande serietà la professione di critico. Non limitandosi mai alla "cronaca" degli spettacoli ai quali ha assistito, Fontana, da buon operatore culturale, fa di ogni sua pagina l'occasione per discutere di cultura, società e politica, affermandosi come uno fra i talenti critici più lucidi e originali nel panorama del giornalismo teatrale nazionale.
A scena aperta. Scala e teatri tra riforme e conservazione. Ediz. illustrata Fontana Carlo - Electa, 2006 - Electa Per Le Belle Arti
In un'intervista a Paola Merli, l'ex soprintendente Carlo Fontana propone un'analisi del "sistema" Scala: dagli anni della Soprintendenza alla trasformazione in Fondazione, per offrire un quadro del mondo dell'opera in un momento di grandi cambiamenti. La ristrutturazione della Scala e la costruzione degli Arcimboldi, il successivo necessario ritorno nella storica sede e la riconquista del rapporto con la città: sono questi alcuni dei temi che il volume tratta, per un'analisi del teatro d'opera e delle politiche culturali in Italia.