Libri di Raffaella Fontanarossa
Bibliografia di Raffaella Fontanarossa: tutti i libri in vendita online ARTI
Collezionisti e musei. Una storia culturale Fontanarossa Raffaella - Einaudi, 2022 - Piccola Biblioteca Einaudi. Mappe
Oggi il museo non solo rientra fra i principali luoghi di formazione del sapere e di produzione culturale, ma, coinvolgendo l'uso politico del patrimonio, si rivela anche una potente arena per la rappresentazione, talvolta utopica, delle rispettive identità. Le eredità del passato, riconfigurate nel presente, generano cosí nuove narrazioni. Questo libro propone un approccio innovativo alla disciplina, che supera la tradizionale divisione netta fra la parte storica e quella metodologica, l'una consacrata alla genesi dei musei e alla storia del collezionismo e delle mostre, l'altra alle tipologie architettoniche, all'evoluzione degli standard museali e alle pratiche connesse a un'efficace gestione della «macchina museale». Raffaella Fontanarossa allarga inoltre la consueta prospettiva eurocentrica, indagando le concezioni, talvolta antitetiche, che hanno preso forma in contesti culturali e linguistici lontani dai nostri, come per esempio la Cina e il Giappone, dove si sta scrivendo un nuovo, significativo capitolo della lunga e affascinante storia dei musei.
La capostipite di sé. Una donna alla guida dei musei. Caterina Marcenaro a Genova 1948-'71 Fontanarossa Raffaella - Etgraphiae, 2015 -
La capostipite di sé. Una donna alla guida dei musei. Caterina Marcenaro a Genova 1948-'71 - Etgraphiae
Collezionare lontano dalla «capitale». Il caso di Palazzo Descalzi a Chiavari nel Settecento. Ediz. illustrata Fontanarossa Raffaella - Edifir, 2011 - Studi E Percorsi Storico-Artistici
Questo volume offre l'occasione di entrare nelle sale del settecentesco palazzo Descalzi di Chiavari (Genova) per contemplare le sue collezioni d'arte. Nel contesto di un complesso monumentale (architettura, giardini, ma anche archivi e biblioteca) del tutto straordinario, della dimora Descalzi, accanto a poltrone, specchiere a stucchi di gusto rococò, si conservano, pressoché integralmente sia la quadreria originale composta da un centinaio di dipinti riconducibili soprattutto al barocco genovese ed europeo, sia una nucleo di sculture, che un suntuoso corredo di argenteria.