Libri di Daniele Foraboschi
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Il triumvirato costituente alla fine della Repubblica romana Foraboschi Daniele Gara Alessandra - New Press, 1993 - Biblioteca Di Athenaeum
Il triumvirato costituente alla fine della Repubblica romana - New Press
Integrazione e alterità. Incontri/scontri di culture nel mondo antico Foraboschi Daniele Bussi Silvia - Cisalpino, 2013 - Acta Et Studia
Il problema dell'identità di individui, gruppi e nazioni sembra all'ordine del giorno dei dibattiti attuali: mentre identità regionali come la Padania si costruiscono attraverso recenti invenzioni della tradizione, dall'altra parte si vuole costruire un'identità politico-culturale comune a tutta l'Europa. Non sono dissimili le contraddizioni antiche. I Greci si sentivano membri di un'unica cultura superiore e nello stesso tempo si combattevano tra loro in modo distruttivo. Le culture degli altri venivano disprezzate o sottovalutate. Più aperto fu l'atteggiamento dei Romani che costruirono con la guerra un impero immenso ma, come scrisse Gramsci, "democratico": gli schiavi venivano liberati, i nemici debellati divenivano cittadini romani e persino senatori, attraverso una mobilità sociale senza paragone prima della rivoluzione industriale. Nasce così un impero la cui durata non ha pari nella storia universale e la cui fase finale nel tardoantico non è certo espressione di decadenza, ma di una cultura nuova e affascinante.
Lineamenti di storia della Cisalpina romana Foraboschi Daniele - Carocci, 1992 - Studi Superiori
L'intervento romano in Italia settentrionale corrisponde a un rivolgimento radicale dei precedenti assetti sociali e di arcaici orizzonti di cultura. Sommando forza, potenza e seduzione culturale, Roma si fa soggetto protagonista di una rivoluzione antropologica esemplare: le realtà "primitive" del mondo celto-ligure e degli altri popoli nord-italici sembrano dissolversi rapidamente di fronte al nuovo modello importato dall'Italia centro-meridionale, sopravvivendo solo in forme residuali. Il paesaggio naturale viene ristrutturato e ricreato in funzione di una più avanzata cultura agricola; la vita sociale si articola e si arricchisce dentro gli spazi molteplici di strutture urbane sedi di élites proiettate in un orizzonte ecumenico-temporale. Drenando risorse dall'impero, la Cisalpina diviene dunque una delle regioni più fiorenti del mondo romano; la sua eredità di sofisticata civiltà urbana si protrarrà attraverso il Medioevo. Il testo propone una riflessione su uno spaccato di storia lontana. Ma una riflessione di grande attualità: qual è il ruolo e la sorte delle più variegate identità culturali di fronte all'irresistibile omologazione di una civiltà tecnologicamente superiore'