Libri di Emanuela Fornari
Bibliografia di Emanuela Fornari: tutti i libri in vendita online Filosofia sociale e politica
Linee di confine. Filosofia e postcolonialismo Fornari Emanuela - Bollati Boringhieri, 2011 - Nuova Cultura. Introduzioni
Negli ultimi vent'anni del Novecento una revisione radicale e destabilizzante ha coinvolto i presupposti etnocentrici del pensiero antropologico, filosofico e politico dell'Occidente. Stava cambiando la geopolitica del pianeta e cominciava a vacillare la proiezione sulle altre culture delle nostre categorie di soggettività, storia, sovranità, cittadinanza, universalità, emancipazione. Il nuovo assetto ha sollecitato il fiorire di studi cosiddetti «postcoloniali», accomunati dalla pratica del contagio. Da allora la contaminazione fra concezioni a prima vista inconciliabili della vita associata appare più proficua dell'arroccamento difensivo, mentre il migrare di concetti e principi segue la diaspora dei corpi in carne e ossa: perde il suo connotato privativo per trasformarsi in uno stato d'elezione. Essere sempre «fuori posto» aiuta infatti a guardare il mondo e se stessi con occhi diversi. Di questo «contrabbando incontrollato di idee al di là delle linee» - secondo il motto fulminante di Edward Said - il saggio di Emanuela Fornari costituisce la prima, completa ricognizione in chiave filosofica. Non c'è linea di frattura o spostamento di confine disciplinare che sfugga alla sua indagine ricostruttiva. Nella consapevolezza che non tutto è trasferibile da una cultura a un'altra, e che va salvaguardato quel coefficiente di intraducibilità di fronte al quale è possibile solo un silenzio a più voci. Prefazione di Étienne Balibar.
Il corpo del popolo. Su Ernesto Laclau e Judith Butler Fornari Emanuela - Castelvecchi, 2022 - Vortici
Che cos'è il popolo? A questa domanda fondamentale l'Autrice prova a rispondere mettendo a confronto le posizioni di due voci di spicco del pensiero filosofico e politico degli ultimi decenni: Ernesto Laclau e Judith Butler. Seppur in tensione tra due concezioni di popolo contrastanti, entrambi lo interpretano non come un'entità già data, bensì come un soggetto da costituire. Se, dunque, per Laclau il popolo è un «significante vuoto», concezione che però culmina in una rilegittimazione sofisticata del populismo, per Butler, invece, è una «alleanza dei corpi» che, incontrandosi, danno luogo ad «azioni incarnate». Ed è questa, secondo l'Autrice, la sola posizione capace di rigenerare la democrazia, mettendone radicalmente in questione le logiche sovraniste di inclusione/esclusione che l'accompagnano dalle sue origini.