Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945

Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra

Per espresso desiderio libro
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LIBRO   9791256240326

Per espresso desiderio Franzosini Edgardo   -  Gramma Feltrinelli, 2025  -  Gramma Feltrinelli

Ci voleva forse un romanzo come "Per espresso desiderio" per raccontare uno scrittore, un critico e un poeta come Paul Léautaud, morto ultraottantenne nel 1956, ormai da quarant'anni lontano dal mondo letterario, isolato, ostile a tutto quello che lo circondava. E ci voleva un autore come Edgardo Franzosini, noto per i suoi libri meticolosi e nitidi, per svelare il nodo che ha tormentato il poeta francese per buona parte della sua esistenza. "Ho trovato cosa mettere come epigrafe sulla mia tomba," scriveva Léautaud nel settembre 1921: "Rimpiango tutto". Tra le occasioni mancate, affidate alle 6500 pagine del suo diario, c'era posto anche per "il rimpianto di essere stato così sciocco davanti ai suoi no quella sera che ero in camera sua e lei si stava spogliando per andare a letto". La lei a cui si riferiva era la madre, Jeanne Forestier, nata a Parigi nel 1852 da una modesta coppia di borghesi. Una domenica Jeanne, che non ha ancora sedici anni, va a far visita alla sorella Fanny e al suo compagno, Firmin Léautaud, un attore della Comédie Française, e ne diventa l'amante. Da uno di questi incontri, il 18 gennaio 1872, nasce Paul, che la madre abbandona subito per seguire la sua vocazione di attrice. Il futuro scrittore avrà modo di rivederla solo in quattro occasioni. Ma l'incontro cruciale avviene nell'autunno del 1901 a Calais. Paul ha quasi trent'anni, finsero dapprima di non conoscersi, poi, qualche ora dopo, caddero "l'uno nelle braccia dell'altra", come scrisse Léautaud, ammettendo però che stava forzando i toni. Dopo quella volta non si videro più. Si scambiarono lettere solo per qualche mese. E lui non dimenticò mai quei giorni passati con la madre. Edgardo Franzosini ha cesellato questo piccolo gioiello, che racconta un incesto immaginario. Lo ha fatto trattando una materia bruciante come fosse un entomologo, in un libro eccentrico e appassionante.

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Il mangiatore di carta libro
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LIBRO   9788838937217

Il mangiatore di carta Franzosini Edgardo   -  Sellerio Editore Palermo, 2017  -  La Memoria

Johann Ernst Biren, il mangiatore di carta, era per Balzac un esempio di «imperio del vizio». Eppure il poderoso scrittore gli dedica un brevissimo studio in un paio di pagine delle Illusioni perdute, facendo mostra quasi di voler strappare il segreto nascosto di quel curioso personaggio. Una curiosità che questo avventuriero settecentesco merita tutta: di natali oscuri finì con il diventare signore di Curlandia ed eminenza grigia dell'Impero russo; bellissimo di aspetto, capace di una grafia meravigliosamente elegante (risorsa preziosa in un'epoca di manoscritti), soccombeva a un vizio ossessionante: mangiare carta vergata di inchiostro, fino a divorare trattati internazionali e documenti preziosissimi dei sovrani cui prestava la sua opera di scrivano. Un gusto travolgente per la carta e l'inchiostro che lo portò sull'orlo del patibolo, da cui lo salvò, come un più modesto Casanova, l'avvenenza e la fuga. Inseguendo Balzac, Edgardo Franzosini del Mangiatore di carta racconta la storia sconosciuta, frugando in documenti di ogni tipo e recuperando coincidenze e suggestioni. In una biografia romanzesca che aggiunge alla rappresentazione delle notizie sul Mangiatore altre due dimensioni: la storia quotidiana piccola e grande che gli turbinava intorno, e un altro piccolo mistero che accende l'interesse: perché Honoré de Balzac si appassionò a quel favorito, e perché non finì di raccontarne la storia? Cosa di personale lo attraeva o respingeva, o entrambe, di quel rapido e strano passante della storia?

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Raymond Isidore e la sua cattedrale libro
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LIBRO   9788845911385

Raymond Isidore e la sua cattedrale Franzosini Edgardo   -  Adelphi, 1995  -  Fabula

Al nostro secolo è mancata la vocazione di costruire cattedrali. Ma c'è Raymond Isidore che costruì una cattedrale fatta di detriti. E la sorte volle che questo incongruo monumento, oggi considerato un luogo d'arte, sorgesse a Chartres. Dapprima fonditore, poi pulitore di rotaie e alla fine custode di discariche e cimiteri, Raymond Isidore, detto Picassiette, raccolse instancabilmente nella spazzatura frammenti di tazze, piatti e bicchieri, con i quali ricopriva ogni superficie e ogni suppellettile della sua casa. L'autore ha dedicato alla ricostruzione della vita di Isidore un'indagine narrativa fatta di detriti del tempo, della cronaca e della letteratura, tracciando qualcosa di simile a un "romanzo di avventure nel senso più ampio del termine".

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