Libri di Cur Fratta
Bibliografia di Cur Fratta: tutti i libri in vendita online Storia d'Europa
Sul filo della scrittura. Fonti e temi per la storia delle donne a Livorno Frattarelli Fischer L. (Cur.) Vaccari O. (Cur.) - Plus, 2005
Il libro è formato dall'intreccio di tante storie e ritratti di donne che hanno vissuto a Livorno dall'XI secolo agli inizi del XX secolo. Attraverso fonti documentarie e letterarie inedite o poco frequentate, gli autori hanno restituito le atmosfere, i nomi, le esperienze, le storie individuali di un mondo multiforme per cercare, al di là di casi personali, risultati di portata più generale e il profilo di una storia collettiva. L'indagine sul ruolo affettivo ed economico delle donne nella famiglia e nel contesto sociale, i comportamenti, le credenze, la ricerca di spazi di autoaffermazione sociale e intellettuale aprono nuovi squarci sulla storia del vissuto di un grande porto e nodo dei traffici tra il Mediterraneo e il Nord Europa.
La costituzione della Repubblica napoletana del 1799 Fratta A. (Cur.) - Fridericiana Editrice Univ., 2017 - Historia Scriptores Regni
La costituzione della Repubblica napoletana del 1799 - Fridericiana Editrice Univ.
Libro dei fatti del re Giacomo I d'Aragona Fratta A. (Cur.) - Aracne, 2015 - Dialogoi. Testi
Il volume presenta la prima traduzione italiana integrale della 'Crònica' di Giacomo I d'Aragona, meglio nota come 'Llibre del feits', caposaldo assoluto della storiografia medievale catalana. L'opera consiste in una serie di resoconti dei "fatti" ritenuti dal re più importanti e degni di memoria durante il suo regno (1213-1276), raccontati da lui a suoi collaboratori e da questi trascritti con scrupolosa fedeltà. Ciò ha permesso di mantenere intatte sia la freschezza del parlato, consentendoci di avvicinarci al tipo di catalano usato da Giacomo, sia la sistemazione testuale stratificata e non organica del dettato reale, spesso affidata alle cure degli stessi trascrittori. Testo base della traduzione è stata l'edizione messa a punto nel 2010 da Ferrando ed Escartí che, dopo opportuna collatio codicum, hanno scelto C (ms. 1734 della Biblioteca di Catalunya, datato 1380) come codex optimus, anche per la sua maggiore completezza.