Libri di Paolo Furia
Bibliografia di Paolo Furia: tutti i libri in vendita online Filosofia: estetica
Spaesamento. Esperienza estetico-geografica Furia Paolo - Meltemi, 2023 - Linee
Tutta la nostra esperienza dello spazio è compresa in una dialettica inesauribile tra appaesamento e spaesamento: appaesamento significa sentirsi a casa; spaesamento significa non sentirsi a casa in un luogo. Mai come oggi, grazie alla potenza e alla pervasività dei media digitali, giunti alla fine delle scoperte geografiche, possiamo avere del mondo una rappresentazione tranquillizzante e domestica, che ci fornisce l'illusione di padroneggiarlo, di esservi completamente appaesati. In realtà, lo spaesamento è sempre dietro l'angolo: uno smarrimento dovuto a un blackout satellitare, ma anche una chiusura dei confini, un lockdown sanitario, una guerra o eventi naturali catastrofici destinati a rendere i luoghi impercorribili o irriconoscibili. Dietro alla rassicurante superficie si nasconde un mondo di esperienze che la standardizzazione del gusto e il turismo di massa trascurano. Lo spaesamento è in questo libro considerato come un momento di interruzione della routine, che rende possibile una rigenerazione dello sguardo. Solo attraverso lo spaesamento possiamo imparare a guardare davvero.
Estetica e geografia Furia Paolo - Mimesis, 2020 - Morphé
La qualità estetica della geografia è suggerita sin dall'etimologia della parola stessa: il disegno della terra. Dei luoghi si possono dare immagini scientifiche, come la mappa, oppure immagini artistiche: dipinti e disegni, poesie sul paesaggio, forme di land art. Spesso la rappresentazione artistica e quella cartografica sono considerate contrapposte: l'una rifletterebbe il punto di vista soggettivo dell'artista, mentre l'altra sarebbe oggettiva e indiscutibile. L'obiettivo di questo libro è invece di ripercorrere le ragioni di un'alleanza tra estetica filosofica e geografia. Seguendo una linea interpretativa che, da Alexander von Humboldt e Carl Sauer, giunge fino alle teorie non rappresentazionaliste della geografia contemporanea, passando per autori come Martin Heidegger, Joachim Ritter, Rosario Assunto e Marc Augé, la geografia emerge infine come un terreno di incontro particolarmente felice tra arte e scienza.