Libri di Luigi Furini
Bibliografia di Luigi Furini: tutti i libri in vendita online Sport e vita all’aperto
Minchia che Inter! Furini Luigi - Univers, 2024
Sogni, ricordi, emozioni. Da Angelillo a Cevenini III, da Sarti-Burgnich-Facchetti a Recoba. Da Ronaldo il Fenomeno ai furti di Calciopoli. Da Mazzola a Zhang Da Corso alla partita della lattina Il ventesimo scudetto attraverso gli episodi che hanno fatto grande l'Inter
L'armadietto di Pelé Furini Luigi - Univers, 2024
Tante storie di calcio con tante stranezze. Dal tifoso svizzero che si è perso a San Siro alle incredibili autoreti di Comunardo Niccolai. Storie di metà '800, quando il calcio di rigore non l'avevano ancora inventato. E l'allenatore Oronzo Pugliese che aveva una gallina portafortuna e la teneva al guinzaglio, legata alla panchina. Poi Carlo Ancelotti, da ragazzino tifosissimo dell'Inter. Roberto Baggio, il "Divin codino" che adesso fa l'agricoltore. Giovanni Lodetti, campionissimo del Milan, costretto a giocare con il falso nome di "Ceramica". E mister Zeman, che teneva i giocatori a dieta con menù di verdure bollite. Fabio Capello che, da giocatore, rifiuta il Milan per andare alla Spal. E Arrigo Sacchi, da bambino in vacanza con i genitori a Montecatini, che stufo delle terme, tiene comizi sul calcio. C'è la storia di Dino Ballarin, portato per premio a Lisbona e morto tragicamente a Superga. E quella di Gigi Pizzaballa, diventato famoso perché la sua figurina era introvabile nell'album Panini.
Il giocatore che ha mangiato una supposta e altre storie incredibili di calcio e di vita Furini Luigi - Gianluca Iuorio Urbone Publishing, 2022
I capitoli non hanno un ordine preciso, ma sono messi a caso secondo la fantasia dell'autore. C'è la storia di Rosario, la città argentina vera capitale mondiale del calcio; la storia di una finale scudetto giocata a Bologna su un campo in pendenza; le storie di giocatori esuli, fuggiti dai loro Paesi per motivi politici. O arrivati in Italia per inseguire donne e denari. E la storia di "Balilla", ovvero Peppino Meazza (centravanti di Inter, Milan e Juventus) al quale è intitolato lo stadio di San Siro). E le vicende, tristi e tragiche, di Gigi Meroni e Luciano Re Cecconi. E poi quanti giocatori scarsi finiti, comunque, nell'album dei ricordi e giocatori eccelsi, finiti nel dimenticatoio. E la storia degli azzurri, campioni del mondo nel 1934, che si sono visti offrire un regalo da Mussolini. Chi aveva chiesto la licenza di terza media (per andare in Nazionale aveva saltato gli esami). Chi, come il portiere e capitano, Giampiero Combi, aveva chiesto solo una tessera ferroviaria per portare la famiglia a conoscere l'Italia. Ebbene, quel regalo non è mai arrivato. Perché il calcio, come la vita, può essere crudele.