Libri di Francesco Fusi
Bibliografia di Francesco Fusi: tutti i libri in vendita online Storia
Guerra e Resistenza nel fiorentino. La 22a brigata Garibaldi Lanciotto Ballerini Fusi Francesco - Viella, 2022 - I Libri Di Viella
Quella fiorentina è solitamente indicata come un modello di Resistenza avanzato, in grado di anticipare esperienze di opposizione politica e militare più mature, tipiche delle regioni del Nord Italia. Ciò lo si deve per lo più all'importanza storica dell'insurrezione cittadina dell'agosto 1944 e al ruolo svolto in essa dal Comitato Toscano di Liberazione Nazionale quale primo esperimento di autogoverno della Resistenza. Al di fuori di questo focus urbano sono mancati però studi sulle formazioni partigiane che dopo l'8 settembre si costituirono e operarono sui principali rilievi della provincia, contribuendo poi alla liberazione della città. Questo lavoro ripercorre la storia di una delle principali brigate Garibaldi fiorentine, restituendo tutta la complessità della vicenda e mettendo a fuoco alcuni temi utili a una più generale riflessione sulla Resistenza in armi, tra i quali: l'organizzazione militare, la guerriglia, la gestione delle risorse, i rapporti con le popolazioni, gli attriti con altre formazioni, la violenza subita e agita, le progettualità politiche e sociali.
Comunità in guerra: Valdisieve 1940-1944 Fusi Francesco - Pacini Editore, 2024 - Storia
Il Secondo conflitto mondiale rappresentò una guerra di inaudita ferocia in grado di produrre perdite e distruzioni senza eguali. In quanto "guerra totale", non solo non risparmiò da morte e sofferenze le popolazioni civili - tra le quali, anzi, fece più vittime che tra i combattenti - ma di fatto fu in grado di colpire in profondità ogni angolo del vecchio continente. Anche in Italia, oltre ai contesti urbani, ne furono toccate pure le campagne, e ogni comunità rurale ebbe il proprio carico di morte e sofferenze. La storia di tre comuni della Valdisieve, nella provincia fiorentina, permette di cogliere il crescente impatto che, sin dal momento della discesa in guerra dell'Italia fascista nel giugno 1940, il conflitto assunse in periferia. Nonostante le reticenze e le falsità della propaganda fascista, anche in quel contesto l'emergenza bellica rese evidente l'impreparazione del Paese alla guerra, mettendo in luce l'incapacità del regime fascista di gestire le molte criticità sociali, economiche, alimentari e sanitarie connesse allo sforzo bellico e dando ulteriore prova del suo carattere autoritario, oppressivo e ingiusto. L'avvio, dopo l'8 settembre 1943, dell'occupazione nazifascista e il successivo sopraggiungere in novembre dei distruttivi bombardamenti aerei alleati determinarono anche per la Valdisieve un tragico momento di svolta, segnato dal fenomeno dello sfollamento delle popolazioni e dal dilagare sui civili delle violenze degli occupanti. L'arrivo del fronte di guerra nell'estate del 1944, con il suo strascico ulteriore di morte e sofferenze, e la conseguente liberazione del territorio lasciarono alla Valdisieve una difficile eredità che sarebbe stato compito delle organizzazioni antifasciste locali raccogliere e ricomporre col rinnovato spirito di libertà e giustizia sancito dall'esperienza resistenziale e base della futura Italia repubblicana.
Dopo la liberazione. Ricostruzione materiale, sociale e politica tra Val di Pesa e Val d'lsa (1944-1946) Fusi Francesco - Polistampa, 2015 - Ricerche Storia E Soc.Locale. Nuova Serie
Il libro, secondo volume esito di una ricerca promossa dalle amministrazioni comunali di Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa e volta ad approfondire gli eventi del passaggio del fronte di guerra tra Val di Pesa e Val d'Elsa, ricostruisce il processo di uscita dal conflitto e di transizione dal fascismo alla democrazia che prende avvio successivamente alla liberazione dei tre comuni nel luglio del 1944. A fronte delle elevate perdite materiali e umane che il passaggio del fronte aveva comportato per queste comunità, si ricostruiscono nel volume gli interventi e gli sforzi con i quali le autorità locali affrontarono le particolari emergenze lasciate dalla guerra: dall'assistenza prestata agli sfollati, ai senzatetto, alle famiglie delle vittime civili e ai reduci, alla gestione della grave emergenza alimentare e sanitaria, sino all'avvio del processo di ricostruzione materiale ed economica degli abitati distrutti. In ultimo è analizzato il processo di lenta riconquista delle libertà politiche e sociali che dall'estate del 1944 conduce sino alle prime elezioni libere del dopoguerra nel 1946.