Libri di Lewis Gaddis John
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Attacco a sorpresa e sicurezza: le strategie degli Stati Uniti Gaddis John Lewis - Vita E Pensiero, 2005 - Relazioni Internazionali E Scienza Politica. Aseri
11 settembre 2001: l'attacco alle Twin Towers coglie tragicamente di sorpresa gli Stati Uniti. Ma, argomenta John Lewis Gaddis, non è certo la prima volta che la superpotenza americana si trova a dover elaborare una strategia di difesa di fronte a una minaccia alla propria sicurezza interna. Dopo il 24 agosto 1814, quando l'esercito inglese attacca Washington, viene sviluppata una strategia di unilateralismo e prevenzione che rimarrà in atto fino all'attacco giapponese a Pearl Harbor. L'amministrazione Roosevelt introduce allora la strategia della cooperazione con gli alleati, promuovendo la lotta alle aggressioni su un più ampio tavolo internazionale. L'amministrazione Bush torna ora alla prevenzione e all'unilateralismo, ma stavolta su scala globale.
Lezioni di strategia Gaddis John Lewis - Mondadori, 2019 - Orizzonti
Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale "Guerra e pace" di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.