Libri di Giuseppe Gagliano
Bibliografia di Giuseppe Gagliano: tutti i libri in vendita online Storia
Guerra rivoluzionaria. La contro-insurrezione nel pensiero strategico francese Gagliano Giuseppe - Fuoco Edizioni, 2015 - Incroci
Dalla fine della Guerra Fredda i conflitti hanno visto sempre più come protagonisti non più singoli Stati ed eserciti nazionali, bensì gruppi insurrezionali, istituzioni internazionali, organizzazioni terroristiche e bande armate. Oggi si combattono guerre a bassa intensità e spesso per procura, ma non solo con le armi. La nuova concezione di amico-nemico, specie se si considera il sempre maggiore coinvolgimento dei civili nelle guerre moderne, ha fatto si che dovessero essere riformulati, in un confronto armato, i termini strategici anche sotto il profilo psicologico, economico e sociale. Tra i primi a affrontare queste nuove tematiche militari vi sono gli analisti della scuola francese quali: Charles Larechoy, Roger Trinquier, David Galula e Jacques Hogard, mettendo in evidenza, in primo luogo, come l'esperienza da questi maturata in Indocina e in Algeria, fra il 1940 e il 1960, servirà per comprendere la dimensione profondamente innovativa offerta, rispetto alla guerra tradizionale, del concetto di guerra rivoluzionaria. L'ampia disamina formulata nel saggio contribuisce a chiarire la centralità che esercitò su questi esperti il pensiero militare di Mao Zedong nell'elaborazione della strategia della contro-insurrezione francese, mentre l'analisi comparata delle biografia di Galula e Trinquier rivela la profonda influenza determinata dalla loro riflessione sulla strategia contro-insurrezionale americana in Vietnam.
Problemi e prospettive dei movimenti antagonisti del Novecento. Temi, strutture organizzative e modalità operative Gagliano Giuseppe - Uni Service, 2010
Nella prima parte del saggio l'autore, servendosi delle riflessioni di Vittorfranco Pisano e dei contributi della scuola della guerra psicologica francese, individua gli aspetti di rilievo dei nuovi conflitti mostrando la continuità nell'ambito delle modalità operative con la logica dei conflitti della guerra non convenzionale. Nella seconda parte, servendosi dei risultati conseguiti, l'autore analizza alcuni dei principali movimenti e organizzazioni di natura antagonista del novecento (fra i quali l'Ezln, il World Social forum, i centri sociali, il pacifismo laico e cattolico ecc.), unitamente ad alcuni indiscussi protagonisti della cultura pacifista (Gandhi, Lanza del Vasto) e della cultura libertaria (Chomsky, Zinn), mostrando l'esistenza di una profonda continuità nonostante le differenze ideologiche - tra intellettuali e attivisti laici e religiosi nell'opposizione al sistema capitalistico, alla globalizzazione liberista, alle istituzioni militari sovranazionali. Il volume si conclude con due documenti di rilievo dell'intelligence svizzera sul movimento no global.