Libri di Cur Galante
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Migrazioni Galante P. (Cur.) - Clean, 2018 - Senza Collana
La pubblicazione "Migrazioni" segue il convegno internazionale Caumme III Paumme I Migration and the Built Environment in the Mediterranean and the Middle East tenutosi a Napoli nel novembre 2016. Renato Capozzi, Adelina Picone, Federica Visconti, curatori del convegno, proposero di discutere il tema attraverso sei tracks che miravano a scandagliare diverse declinazioni del tema generale delle migrazioni in relazione a specifici aspetti: antropologioco, sociale, linguistico, progettuale, tecnologico, urbanistico. A due anni di distanza dall'esperienza di "Caumme" il tema delle migrazioni è più che mai attuale. I contributi confluiti nel convegno nel 2016 rivelano sagaci intuizioni e insieme intriganti visioni, rimarcando la specificità dei temi proposti insieme a inevitabili concatenazioni. I saggi raccolti in questo volume propongono una riflessione decantata del tema nelle sue sfaccettature e si interrogano sul ruolo che l'architettura può assumere nella gestione del fenomeno che più caratterizza il nostro presente.
Villard. A.M.A.R.E. Atlante delle Migrazioni: Attraversamenti e Radicamenti Europei. Vol. 2: Forme di accoglienza. Prospettive dai S.A.I. in area partenopea Galante P. (Cur.) - Mimesis, 2026 - Mimesis
La rete diffusa delle strutture di accoglienza per migranti rappresenta un sistema di nuove centralità collettive in grado di trainare la rigenerazione sociale e fisica di interi comparti urbani. Nell'ambito della ricerca Forme di Accoglienza finanziata dalla Regione Campania (L.10/19), questa ipotesi è sviscerata nel campo di azione delineato dal confine geografico dell'area metropolitana di Napoli e osservato 'dal basso' attraverso una ricognizione delle strutture afferenti al Sistema Accoglienza e Integrazione (S.A.I.) attive sul territorio. A dispetto della tradizione partenopea che vede gli istituti di accoglienza incarnare il ruolo di capisaldi territoriali, le strutture contemporanee si celano nella città porosa, insediate in complessi dismessi di tessuti marginali. Pur attivando inedite reti sociali nell'intorno urbano e ponendosi di fatto come spazi di interazione tra culture diverse, queste attrezzature ricettive rinunciano a perseguire obiettivi di 'rappresentazione' della cosa pubblica, rispondendo solo parzialmente alla silenziosa ma pressante 'domanda di città' espressa dalla cittadinanza composita che li attraversa. In ambito europeo per contro, progetti realizzati di centri per rifugiati e richiedenti asilo mostrano una tensione inversa che vede il progetto di architettura agire in maniera decisa nella reinvenzione tipologica, nell'uso delle tecnologie innovative, nella costruzione di sequenze urbane, dimostrando come le strutture di accoglienza possano candidarsi a incarnare il ruolo di neonati centri civici della città contemporanea. Con il contributo di competenze interdisciplinari e l'apporto investigativo garantito da sperimentazioni progettuali, la ricerca ha costruito le premesse metodologiche per una cartografia dinamica delle 'forme di accoglienza' attive sul territorio con l'obiettivo di valorizzarne le potenzialità sistemiche. Concepita quale laboratorio di orientamento, aggiornamento e confronto tra i diversi stakeholders coinvolti nei processi di accoglienza e le comunità residenti, la mappa assume valenza di strumento progettuale per la facilitazione dei processi di valorizzazione del patrimonio urbano in relazione agli 'immaginari' dinamici degli abitanti.