Libri di Francesco Galgani Pier
Bibliografia di Francesco Galgani Pier: tutti i libri in vendita online Politica e governo
America Latina e Stati Uniti. Dalla dottrina Monroe ai rapporti tra G. W. Bush e Chavez Galgani Pier Francesco - Franco Angeli, 2007 -
Il 20 settembre 2006, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, il presidente venezuelano Hugo Chávez pronunciò Il discorso che sarebbe stato ricordato come uno dei più duri mai rivolti verso un presidente americano e il governo degli Stati Uniti. Il provocatorio attacco di Chávez alle Nazioni Unite contro George W. Bush era solo il punto di arrivo di un anno particolare per l'America Latina, dodici mesi in cui diversi candidati progressisti erano riusciti a prevalere nelle elezioni presidenziali. I trionfi di Evo Morales in Bolivia e Michelle Bachelet in Cile, o la rielezione di Ignacio Lula da Silva in Brasile destarono molta impressione e, tra gli osservatori vicini alla realtà sudamericana, si diffuse la convinzione di assistere a un graduale spostamento a sinistra degli equilibri politici, la conferma che l'America Latina si stesse gradualmente svincolando dall'egemonia statunitense, dal Washington Consensus e dalle sue rovinose prescrizioni economiche neoliberali. Partendo da questi presupposti, di cui il volume analizza i motivi economici, politici e sociali, l'autore s'interroga sul futuro del subcontinente latinoamericano: dalla reazione di Bush e dalla capacità di Chávez, in particolare, di estendere la "rivoluzione bolivariana" tra i Paesi sudamericani e di rafforzare il processo di integrazione continentale, sostenuto anche da Lula da Silva, dipenderà il definitivo affrancamento dell'America Latina dal suo passato.
Una questione di carattere. L'eredità della politica estera di George W. Bush Galgani Pier Francesco - Mondadori Bruno, 2010 - Ricerca
L'11 settembre 2001 fu una data cruciale anche per la presidenza di George W. Bush. Da quel momento, l'uomo che era riuscito a conquistare la Casa Bianca solo grazie a una decisione della Corte Suprema, divenne un presidente di guerra. Il suo consenso, prima traballante, salì alle stelle, perché gli americani si rivolsero a lui per avere protezione. E lui, incredibilmente, riuscì a incarnare al meglio la guida politica cercata dal popolo. Bush non è però riuscito a trasformare in una eredità politica duratura l'enorme consenso e, pur se rieletto nel 2004, la decisione di invadere l'Iraq nell'ambito della guerra al terrore lo ha condotto a concludere la sua esperienza presidenziale con un apprezzamento popolare tra i più bassi della storia americana. Partendo da un excursus sulla formazione personale e politica del 43° presidente degli Stati Uniti, l'autore analizza le ragioni personali, politiche, economiche e religiose (dalle influenze dei neocon a quelle della destra evangelica, dai sostenitori conservatori di Israele al contrastato rapporto con il padre) che sono all'origine delle sue scelte riguardo l'Iraq, l'Afghanistan, la diffusione dell'ideale democratico e la trasformazione del Medio Oriente. Decisioni controverse che hanno distrutto la reputazione degli Stati Uniti e hanno portato a eleggere Barack Obama anche per ricostruire l'immagine americana nel mondo.