Libri di Rosalba Galvagno
Bibliografia di Rosalba Galvagno: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
L'oggetto perduto del desiderio. Archeologie di Vincenzo Consolo Galvagno Rosalba - Milella, 2022 - La Scrittura Possibile
La Sicilia, e il Mediterraneo tutto, nella sua complessità di bellezza e di orrore, di attrazione e di repulsione, di natura e di cultura, di storia e di arte, di guerra e di pace, di mafia e di eroi, è l'oggetto più emblematico della scrittura di Consolo. Gli altri non sono che degli avatars, dai più orridi ai più teneri, di questo oggetto fondamentale che egli ha inseguito durante il suo percorso di uomo e di artista, attingendolo perfino nei resti archeologici, nelle pietre antiche. Da queste pietre, nient'altro che lettere, bisogna partire per penetrare la sua scrittura. In questa direzione procede la suggestiva postfazione di Sebastiano Burgaretta, Con Consolo per antiche pietre, preceduta da una Conferenza inedita di Vincenzo Consolo, tenuta il 23 maggio 2003 all'Accademia di Belle Arti di Perugia, dove non manca l'accenno ad una «escursione nei luoghi classici della Sicilia occidentale».
Pizzuto e lo spazio della scrittura Galvagno Rosalba - Sicania, 1990 - L'iride
Pizzuto e lo spazio della scrittura - Sicania
Carlo Levi, Narciso e la costruzione della realtà Galvagno Rosalba - Olschki, 2004 - Polinnia
A partire dal mito fondatore di Narciso, il volume analizza la categoria leviana di "realtà". Quest'ultima può formarsi grazie alla costituzione dell'immagine speculare e grazie alla prima nominazione. Soltanto l'accesso al "ritratto" e alla "storia" può sottrarre l'uomo alla minaccia del Reale, che nell'opera di Carlo Levi assume varie e complesse figure tra cui quelle del "Sacro" e della "Futilità". L'Appendice riporta tre testi di Carlo Levi (una poesia inedita dedicata a "Dafne"; uno scritto inedito su Tolstoi; una intervista rilasciata dallo scrittore nei primi anni settanta) e una Presentazione del 1974 di Italo Calvino a 7 litografie sul "Cristo si è fermato a Eboli", essenziale per una lettura rinnovata dell'opera leviana.