Libri di Giacomo Gambetti
Bibliografia di Giacomo Gambetti: tutti i libri in vendita online Singoli registi e produttori
Zavattini. Mago e tecnico Gambetti Giacomo - Gremese Editore, 2009 - Dialoghi
Conosciuto in tutto il mondo come il padre del Neorealismo cinematografico, Cesare Zavattini è stato un intellettuale poliedrico che ha espresso il proprio genio in molti campi della cultura. Questo volume - approfondimento e ampliamento complessivo di quello che è stato, nel 1986, il primo studio critico a lui dedicato - da spazio agli avvenimenti e alle riflessioni più importanti concernenti la sua vita e la sua opera, dagli esordi nel giornalismo al lungo sodalizio con Vittorio De Sica (sue le sceneggiature di capolavori che vanno da "I bambini ci guardano" a "Sciuscià", da "Ladri di biciclette" a "Umberto D.", da "Il tetto" a "La ciociara", eccetera), dai successi letterari fino all'esordio alla regia con il film "La veritàaaa", nel 1982, suo testamento artistico e spirituale.
Miklós Jancsó. Il cinema tra storia e vita Gambetti Giacomo - Marsilio, 2008 - Saggi
"Questo libro di Giacomo Gambetti rende finalmente giustizia a Miklós Jancsó". Così Carlo Lizzani definisce la panoramica sul mondo del grande regista ungherese che Gambetti realizza da un punto di vista privilegiato, in quanto uomo di cinema e amico di lunga data di Jancsó. Regista tra i più importanti nel panorama del cinema ungherese, discusso e apprezzato in patria e all'estero, Jancsó ha attraversato con la sua attività più di mezzo secolo: dal "realismo" del primo grande successo internazionale ("Sciogliere e legare", 1963), passando per i film italiani ("La pacifista", 1970) e le metafore di "Salmo rosso" (1971), per approdare, infine, a una dimensione ironica e dissacrante dei miti-riti del mondo di oggi ("Stagione di mostri", 1987). Intrecciando temi e motivi, sciogliendo forme ormai consolidate, Jancsó ha proposto sguardi sempre nuovi sulla realtà, mai ripetitivi - nonostante gli attacchi della critica - giungendo a ridefinire continuamente il suo stile e la sua tecnica. Gambetti, tra i primi, ne ha intuito il valore e oggi trasferisce in questo libro-dialogo il gusto delle tante conversazioni avute con Jancsó: la storia e il suo rapporto col cinema, il potere e la capacità di contrastarlo, la necessità di rinnovarsi continuamente per restare fedeli a se stessi e al "cinema come cultura".