Libri di Marco Gatto
Bibliografia di Marco Gatto: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Resistenze dialettiche. Saggi di teoria della critica e della cultura Gatto Marco - Manifestolibri, 2018 - La Nuova Talpa
Nel tempo della postmodernità la cultura ha subito metamorfosi profonde: da strumento di emancipazione collettiva è divenuta veicolo di valori individuali, un modo per ridefinire la propria identità, adattandola, nella stragrande maggioranza dei casi, all'ideologia dominante. Anche il pensiero filosofico e l'idea di critica ne sono uscite trasformate: l'espansione del simbolico e del culturale a tutti i piani della vita ha reso inermi le formule contrastive della modernità e ha generato una sorta di compiaciuto annichilimento delle capacità di comprensione. Passando in rassegna problemi e questioni teoriche, attraverso la considerazione di modelli meno recenti (Althusser, Sartre, Lukàcs, Adorno, Anders) e più vicini nel tempo (Jameson, Said, Fortini), questo libro propone un percorso di rivisitazione della dialettica novecentesca, puntando il dito contro le pretese della postmodernità di ripristinare un dannoso primato dell'autonomia e dell'indipendenza del sapere. Insiste, pertanto, sulla necessità di riabilitare la pratica della demistificazione, legando i fenomeni ai loro presupposti e vedendo nella «mediazione» uno strumento di comprensione indispensabile.
L'impero in periferia. Note di teoria, letteratura e politica Gatto Marco - Galaad Edizioni, 2015 - Gli Alberi. Saggi
Nel tempo del capitalismo generalizzato, la cultura ha cessato d'essere uno strumento di emancipazione collettiva e si è ritirata nelle stanze dell'autoreferenzialità e dell'accettazione. L'usuale distinzione tra sapere alto e cultura di massa sembra essersi dissolta. Se l'impero del capitale è penetrato nelle maglie più sottili della società, la periferia ne è uscita cambiata, stravolta. Anche la letteratura - e la possibilità del discorso critico che ne consegue - pare essersi arresa a una servile marginalità. I saggi di questo libro ragionano di questioni di politica culturale, insistendo sulla necessità di un cambio di rotta: riabilitano la teoria come occasione di orientamento e sostengono l'idea di un sapere critico e mai pacificato.