Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
La collina Gavron Assaf - Giuntina, 2015 - Israeliana
Su una collina rocciosa, circondata da un paesaggio biblico, sorge l'avamposto Maalé Chermesh C. Per il governo israeliano non esiste, ma per l'esercito va difeso. Il suo fondatore coltiva asparagi, pomodorini e rucola, alleva pecore e cresce la sua numerosa famiglia mentre, aggirando la burocrazia e manipolando politici, riesce ad attirare altri coloni e a ottenere nuovi caravan da abitare. In pochi anni l'avamposto diventa una realtà ben radicata in quell'area contesa tra arabi ed ebrei. Questo romanzo corale ci svela le vite degli abitanti dell'avamposto, ognuno alla ricerca di una propria via nel mondo; traccia con arguzia le dinamiche politiche che governano la realtà delle colonie; racconta in modo brillante le diverse componenti della società israeliana, un caleidoscopio di tanti colori che nonostante le tensioni che lo animano non si frantuma mai.
La Mia storia, la tua storia Gavron Assaf - Mondadori, 2009 - Strade Blu. Fiction
Un romanzo tragicomico sulla ordinaria follia quotidiana del Medio Oriente di oggi --- Tel Aviv: teatro assurdo di attori suicidi e giovani, contemporanee generazioni di nemici. Eitan Einoch è uno yuppie di successo, diventato celebrità nazionale per essere incredibilmente sopravvissuto a una serie di attentati dove altri hanno invece trovato la morte. Fahmi Sabih è un terrorista che viene da un campo profughi; da ragazzo ha assistito alla morte della madre dovuta ai soldati israeliani che non le hanno concesso di uscire dal campo e di cercarsi un dottore. È gravemente ferito; mentre combatte col suo destino in ospedale e passa in rassegna la propria vita, si chiede perché questo Eitan sopravviva a tutti i suoi attentati. Gavron descrive la vita di due figli della stessa generazione, molto simili e molto distanti tra loro.
Seguendo le tracce Gavron Assaf - Giuntina, 2026 - Israeliana
Negli anni Ottanta, in un villaggio alle porte di Gerusalemme, quattro ragazzi attraversano estati che sembrano non dover finire mai, pomeriggi impastati di sole e polvere, amicizie assolute e prove con la band. Le canzoni che ascoltano diventano il filo invisibile delle loro vite: riaffiorano negli istanti decisivi come una colonna sonora segreta. Gli anni passano. Arrivano gli amori, i figli, le perdite, le occasioni mancate e quelle colte all'ultimo istante. Le promesse dell'adolescenza si trasformano in destini inattesi; le strade che sembravano correre parallele si allontanano, poi tornano a sfiorarsi. Con l'ampiezza dei grandi romanzi corali, Assaf Gavron compone una storia che attraversa quattro decenni, un romanzo di amicizia e di memoria, ritratto luminoso e struggente di una terra ferita, dove il desiderio di vivere si misura con il peso del passato e dove, nonostante tutto, si continua a cercare una possibilità di riconciliazione.