Libri di David Gentilcore
Bibliografia di David Gentilcore: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Cose rare e ammirande del nuovo mondo. Le piante commestibili americane nell'editoria veneziana tra Cinque e Settecento Gentilcore David - Marsilio, 2024 - Letteratura Universale
L'Italia, come il resto dell'Europa, deve molto al cosiddetto «scambio colombiano». A sua insaputa Cristoforo Colombo dette il via all'unificazione biologica del pianeta, unificando due sistemi colturali e alimentari che fino ad allora si erano evoluti separatamente. Il risultato fu uno scambio dei frutti della terra che continua ancora oggi. Come potevano apparire le nuove piante agli italiani dell'età moderna? Le primissime reazioni al Nuovo Mondo furono di curiosità, stupore, meraviglia ma anche di frastornamento. Una volta arrivate in Europa le piante continuarono a rappresentare una sfida: come classificarle? Quali di loro potevano essere commestibili, dannose, salutari, medicamentose? Quali sarebbero cresciute bene e quali no? Per dare un senso all'accoglienza delle piante americane in Italia - mais, pomodori, patate, ecc. -, il libro propone di suddividere in due fasi distinte le traiettorie lungo le quali sono entrate nella catena agroalimentare. La prima fu quella dell'osservazione, caratterizzata dall'identificazione, dall'«esperienza», dallo scambio di informazioni tra studiosi del mondo naturale. La seconda fu quella della naturalizzazione, durante la quale i prodotti del Nuovo Mondo furono resi familiari, «volgari», passando da curiosità botaniche e ornamentali a ortaggi da campo, con un corrispondente balzo in termini di modelli di consumo. Pur non partecipando direttamente ai viaggi di scoperta e alle conquiste del Nuovo Mondo, Venezia ebbe un ruolo di primissimo piano nella divulgazione di notizie e idee per mezzo della stampa, producendo opere di grande successo che ebbero larga diffusione in Italia e nel resto d'Europa.
Italiani mangiapatate. Fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese Gentilcore David - Il Mulino, 2013 - Biblioteca Storica
Arrivata dal Nuovo Mondo nel Cinquecento, la patata è stata probabilmente l'alimento che più ha contribuito a far uscire l'Europa dalla fame. Eppure in Italia per lungo tempo non ha avuto fortuna. Solo nell'Ottocento si diffuse ampiamente, soprattutto come coltivazione di montagna. La patata modificò il regime alimentare degli italiani, contribuendo a emancipare le campagne dalla sottoalimentazione, migliorando il tenore di vita. E ciò avvenne sotto la spinta congiunta delle carestie e dell'opera educativa di alcuni spiriti illuminati, che vinsero il sospetto o il disprezzo per quell'esotico alimento. In un viaggio sorprendente attraverso memorie di viaggiatori e libri di cucina, trattati e letteratura Gentilcore racconta una vicenda ancora largamente sconosciuta nella quale si specchiano oltre due secoli di storia sociale, economica, culturale del nostro paese.
La purpurea meraviglia. Storia del pomodoro in Italia Gentilcore David - Garzanti Libri, 2010 - Le Forme
Quando pensiamo alla cucina italiana, il pomodoro è uno degli ingredienti indispensabili, dalla pasta alla pizza, dalla panzanella alle insalate. Non a caso l'Italia è oggi il primo produttore europeo, con 6 milioni di tonnellate all'anno. Anche i dietologi lo consigliano, perché contiene un anti-ossidante, che riduce il rischio di molte malattie. Senza questo ortaggio il mondo sarebbe molto più triste. Pochi sanno però che fino a Ottocento inoltrato le casalinghe e i cuochi italiani in pratica lo utilizzavano pochissimo: introdotto come curiosità botanica, rimase a lungo soltanto una "purpurea meraviglia", una curiosità esotica da assaggiare con diffidenza e a piccole dosi. David Gentilcore racconta la lunga e avventurosa storia dell'amore tardivo degli italiani per il pomodoro. Si parte dal primo timido incontro, il 31 ottobre 1548, quando un maggiordomo portò a Cosimo de' Medici un cesto con i "pomidoro", e si arriva fino a oggi, con la moda della "dieta mediterranea" e la raccolta affidata agli immigrati in tutto il Meridione.