Libri di Stefano Ghidinelli
Bibliografia di Stefano Ghidinelli: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Le metamorfosi del diario poetico. Sbarbaro, Ungaretti, Saba, Montale Ghidinelli Stefano - Unicopli, 2022 - Modernistica
Che cos'è un diario poetico? Esiste davvero un genere o sottogenere novecentesco identificabile con questa formula? Il modo più proficuo di indagare il ruolo che la forma-diario ha giocato, nel modellare le prassi di scrittura e lettura della lirica novecentesca, è considerarla un agente contaminante che, interferendo con le quasi-omologhe strutture del tradizionale canzoniere, ne orienta la metamorfosi verso una gran varietà di esiti ibridi. Nello "spettro di modulazione generica" della diarizzazione del canzoniere si può cogliere allora il modo in cui in poesia si manifesta quel processo di «romanzizzazione» che secondo Bachtin perturba e rivitalizza l'intero sistema dei generi della letterarietà moderna. Il libro indaga questa dinamica trasformativa in due stagioni cruciali del primo Novecento. Se Pianissimo di Sbarbaro e L'Allegria di Ungaretti sono fra le opere che più concorrono, nell'atmosfera sperimentale di inizio secolo, a rifondare in termini diaristici il "patto di lettura" del moderno libro lirico, Trieste e una donna di Saba e Ossi di seppia di Montale - con le loro complesse operazioni di sintesi modernistica fra espressivismo e tradizione - confermano l'ormai ineludibile funzione della forma-diario come potente dispositivo di mediazione fra esigenze compositive difformi, che rianimano con ricchezza plastica il genere lirico attraendolo nella zona del contatto vivo con il presente aperto della contemporaneità.
Vittorio Betteloni. Un poeta senza pubblico Ghidinelli Stefano - Led Edizioni Universitarie, 2007 - Il Filarete. Fac. Lettere E Filos.-Un. Mi
La vicenda poetica di Betteloni (1840-1910) rappresenta un caso paradossalmente esemplare delle dinamiche di modernizzazione che investirono il sistema letterario italiano. Fautore di un deciso superamento dei moduli espressivi del tardo romanticismo pratiano-aleardiano, ma estraneo allo sperimentalismo della pur vivace avanguardia scapigliata, Betteloni individua il presupposto ineludibile per un rinnovamento della poesia italiana nel dialogo con un nuovo pubblico di lettori: alla media e piccola borghesia urbana è elettivamente rivolto il suo libro d'esordio, In primavera (1869). Lo spazio inedito accordato ai procedimenti dell'ironia, la stratificazione a più livelli della voce, la sistematica diffrazione del punto di vista rappresentativo corrodono dall'interno la rigida struttura del monologismo lirico tradizionale, e mirano a raggiungere una sintesi contrappuntistica tra i ritmi della 'prosa' e della 'poesia', del canto spiegato e della discorsività narrativa. Il clamoroso insuccesso del libro rivelò la carica anacronistica del progetto. Eppure, proprio nel suo esito fallimentare, l'ambiziosa proposta betteloniana conserva ancor oggi una prorompente carica suggestiva.
L'interazione poetica. Modi di socializzazione e forme della testualità della poesia italiana contemporanea Ghidinelli Stefano - Guida, 2013 - Il Cannocchiale Rovesciato
Come nasce, in Italia, la poesia moderna? E quale funzione assolve, oggi, la categoria di "genere" in poesia? Rispondere a queste domande significa riconoscere che la poesia è una forma di interazione sociale complessa, in cui l'intenzionalità degli autori si esprime nel rapporto dialogico e concorrenziale con quella dei lettori, dei critici, degli editori. Nell'incontro con il sistema letterario dell'età borghese, sono anzitutto le condizioni reali dell'attività poetica a subire una trasformazione profonda: la nascita del moderno formato "libro di poesia" ridefinisce la cornice istituzionale della scrittura in versi, rinegoziando le norme che per secoli ne avevano sancito la specificità. Il principale compito che i poeti novecenteschi sono chiamati ad assolvere è quello di costruire originalmente e rendere riconoscibili per chi legge le convenzioni in base a cui sono organizzati i loro testi e i loro libri. A esserne meglio illuminata è la caratteristica instabilità delle modulazioni di "genere" della poesia contemporanea: le infinite possibilità di declinazione, combinazione e ibridazione, che i poeti dell'ultimo secolo hanno saputo trarre da poche forme macrotestuali primarie.