Libri di Carla Ghizzoni
Bibliografia di Carla Ghizzoni: tutti i libri in vendita online Europa Meridionale
Scuola e lavoro a Milano fra unità e fascismo. Le civiche scuole serali e festive superiori (1861-1926) Ghizzoni Carla - Pensa Multimedia, 2014 - Emblemi. Teoria E Storia Dell'educazione
Il libro ricostruisce la genesi e gli sviluppi delle Scuole serali e festive superiori del Comune di Milano. Non previste dalla legge Casati, esse furono volute dall'amministrazione ambrosiana subito dopo l'Unita al fine di provvedere alla scolarizzazione postelementare di giovani donne e uomini che, per necessità e per condizioni sociali, non continuavano gli studi finite le elementari, ma ambivano a una preparazione che consentisse loro di migliorare la posizione professionale. Apprezzate dalla città, nel corso degli anni queste Scuole specificarono la proposta formativa cercando di adeguarla alle esigenze di un mondo del lavoro in trasformazione nella Milano di fine '800 e dei primi del '900. La storia di questi istituti è analizzata dalle origini fino all'avvento del fascismo, allorché modificarono l'ordinamento, prevedendo corsi analoghi a quelli del sistema scolastico governativo. La ricerca, condotta sulla base di documentazione archivistica e a stampa coeva, non si limita all'approccio istituzionale, ma fa luce sulla vita interna alle Scuole, con attenzione ai modelli educativi veicolati, agli allievi, alle materie proposte.
L'Altra metà della scuola. Educazione e lavoro delle donne tra Otto e Novecento Ghizzoni Carla Polenghi Simonetta - Sei, 2008 - Teoria E Storia Dell'educazione
Il volume raccoglie saggi, frutto di accurate analisi d'archivio e di scavo nella pubblicistica del tempo, che hanno scandagliato il mondo dell'educazione femminile fra '800 e '900 da più punti di vista: dall'alfabetizzazione delle bambine povere all'istruzione professionale delle fanciulle dei ceti medio-bassi, dal difficile ingresso delle donne nell'università agli ideali formativi proposti dalla pubblicistica educativa e dai libri di testo, sino a dibattito sulla "donna nuova" agli inizi nel ventesimo secolo. In virtù dell'accesso graduale, ma sempre più massiccio all'istruzione, la donna potè via via trovare inediti spazi nella vita civile e lavorativa, in particolare nel terziario e segnatamente come insegnante. Il libro documenta la lunga durata di ideali educativi sei-settecenteschi, la resistenza alle scelte politiche centrali di scolarizzazione femminile, ma anche l'impulso dato all'istruzione delle ragazze da iniziative locali, in coincidenza con i processi di modernizzazione della società italiana.