Libri di Rosa Giacon Maria
Bibliografia di Rosa Giacon Maria: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
«Cara Nerissa...». Lettere di Gabriele d'Annunzio a Zina Hohenlohe Waldenburg (1907-1921) Giacon Maria Rosa - Carabba, 2019 - La Biblioteca Del Particolare
Muovendo dalle lettere di Gabriele d'Annunzio a Zina Hohenlohe, dal poeta ribattezzata Nerissa, il saggio lascia intravedere nuovi "frammenti" di vita dannunziana, l'ufficiale quanto la privata, lungo il periodo compreso tra il 1907-1908, quando lo scrittore dimorava alla Capponcina, e il 1921, anno del doloroso rientro da Fiume. Nel mezzo, il cruciale 1915 che vede d'Annunzio prender stanza a Venezia e installarsi alla Casetta rossa, l'affascinante dimora sul Canal Grande degli amici Zina e Friedrich Hohenlohe Waldenburg Schillingsfürst, ora esuli a Lugano. All'interno d'una tipologia d'analisi incrociata, il saggio si è avvalso di tutte le fonti utili a ricostruire la vicenda del poeta e tanto bene quella dei proprietari della Casetta rossa.
D'Annunzio e Fortuny. Lettere veneziane (1901-1930) Giacon Maria Rosa - Carabba, 2017 - La Biblioteca Del Particolare
Fine principale del saggio è quello di fornire una cronologia ragionata delle carte di Gabriele d'Annunzio a Mariano Fortuny, conservate a Venezia presso il "Fondo Mariutti Fortuny" della Biblioteca Nazionale Marciana: 13 lettere, cui si aggiunge un telegramma, stese tra il 1901 e il 1930, quasi tutte non datate e verosimilmente pervenute alla rinfusa. La silloge principalmente riguarda la tragedia "Francesca da Rimini", per il cui allestimento scenico d'Annunzio s'era rivolto all'artista catalano nella primavera del 1901. La ricostruzione storico-critica muove, pertanto, dal contributo di Gino Damerini, il primo a pubblicare le carte dannunziane rendendo nota l'intricata vicenda della "Francesca", che infine vide la cooperazione naufragare e il poeta rivolgersi allo scenografo Odoardo Rovescalli.
«Il suo nome è Gabriele». Le vere lettere di Barbara Leoni (1887-1889) Giacon Maria Rosa - Ianieri, 2013 - Letteratura
Un grande amore di Gabriele d'Annunzio - forse davvero il più grande che lo coinvolse - ha in questo epistolario il suo risvolto segreto, ma proprio per ciò più avvincente e più vero. Elvira, ma nel vortice amoroso chiamata dal poeta Barbara e Barbarella, scrive alla sorella Teresa di questa sua esperienza di vita, confidando le gioie e sempre più spesso le pene di una rapinosa passione, che segnerà per sempre la sua esistenza. È una testimonianza coinvolgente quella che Maria Rosa Giacon, già esperta dannunzista e autrice di ricerche critiche sulla letteratura tra Otto e Novecento, offre non solo ai cultori dell'opera e della vita del Vate, ma anche a chiunque sappia apprezzare i seducenti riverberi di una passionale storia d'amore.